Triumph Street Triple RS

Fantastica è l’aggettivo giusto per descrivere la Street Triple RS 2020. La precedente versione (2017) mi aveva entusiasmato, ma questa versione 2020 è un passo avanti per quanto riguarda motore, elettronica e strumentazione (della quale parlerò alla fine). Il tre cilindri è stato  aggiornato dal Team che ha sviluppato la Moto2, il motore è diventato Euro 5 ma rimane sempre di 675cc (77.99 x 53.4mm). Non crescono i cavalli (123cv a 11.750) mentre la coppia passa dai 77Nm a 10.800gm della versione 2017, ai 79Nm a  9.350gm. La Street Triple 2020 riceve tanti interventi estetici, doppi fari anteriori a LED (con luci diurne DRL), 5 mappe (Road, Rain, Sport, Track e Rider) e la connettività “MY TRIUMPH” con la quale (con modulo opzionale) si possono controllare GoPro, navigatore, musica e telefono. Nuovo il silenziatore con parte finale in carbonio, un cambio Quickshifter ora Up e down, accompagnato da una frizione antisaltellamento. Sono stati rivisti il coprisela, il codino, il puntale, le prese d’aria e il cupolino. Come sempre al Top le sospensioni, all’anteriore troviamo una forcella Showa da 41mm regolabile, mentre al posteriore un Öhlins STX40 pluriregolabile. L’impianto frenante ha pinze monoblocco Brembo M50 a 4 pistoncini e pompa radiale Brembo MCS con leva regolabile.
Dopo questo elenco di novità, salgo in sella a questa moto che mi viene affidata da Davide di Triumph Brianza di Albiate (MB), si capisce che “qualcosa” è cambiato anche da come “suona” il tre cilindri Hinckley, la “voce” ora è un pò più bassa. Metto la 1°e parto, inutile dire che la moto mette subito a proprio agio, complici un peso di soli 168kg a secco e un triangolo selle/pedane/manubrio perfetti per la mia corporatura (176cm e 74kg). Vado in superstrada con mappa Road, l’aria di gennaio si fa sentire, vista la scarsa protezione che offrono le Naked. Si fa apprezzare il reparto sospensioni che riesce a filtrare lo scandaloso asfalto pieno di pericolose buche, sulla strada che porta a Lecco. Mi dirigo verso Bellagio, “sento” che le Pirelli (Diablo Supercorsa Sp V3) non gradiscono l’asfalto freddo e umido, ma Onno preferisco cambiare itinerario, e seguire la strada verso la Colma di Sormano, più esposta al sole. Su queste strade piene di curve, con un asfalto più caldo e la mappa Sport, inizio a godere di tutti i miglioramenti fatti sulla moto. Si apprezza subito il motore che ha guadagnato un tiro che spinge dai 2.500gm  con forza e senza un vuoto. La frizione morbidissima e un cambio molto preciso nel salire di marcia, con la giusta resistenza in scalata (non impazzisco per i cambi elettronici ma questo è favoloso). Tutto questo unito a una moto ben incollata a terra (le Pirelli ora si fanno aprezzare) regalano grandi sensazioni di guida tra le bellissime curve che mi portano alla Colma di Sormano. La discesa è puro divertimento, grazie all’agilità della moto e al motore nervoso pronto sprigionare il suo poderoso allungo. La posizione di guida è ottima e aiuta negli spostamenti del corpo nelle curve, tutto è sotto controllo, la frenata è fantastica unita ad una ciclistica che copia tutto, solo la pista potrebbe metterla in crisi. Percorrendo la superstrada verso Monza, non posso che apprezzare la coppia aumentata del 9%  ai medi regimi, anche in 6° marcia basta aprire il gas e il motore risponde con veemenza, questo è di grande aiuto nei sorpassi. Dopo questo lungo giro, purtroppo devo riportare questo “gioiellino” a Davide di Triumph Brianza di Albiate (MB). Mentre la parcheggio la posso ammirare nella sua elegante essenzialità, nulla è fuori posto. La Street Triple RS può essere considerata una moto veramente “totale”, con la quale fare i giri con gli amici, qualche fine settimana via di casa, usarla tutti giorni per andare al lavoro, oppure fare qualche giro in pista. Una moto priva di difetti? No! Il principale riguarda il contagiri, a fatica si riesce a distinguerlo, l’altro riguarda il filo della frizione che passa sotto la bella e completa strumentazione TFT. Piccoli dettagli che non limano nulla dei suoi tantissimi punti di forza, che erano e rimangono:  una linea unica, motore ancora più performante che non fa rimpiangere cilindrate superiori, ciclistica da riferimento, reparto tecnologia al top, finiture e materiali di prim’ordine.
La Street Triple RS 2020 continua ad essere a mio modesto parere, una delle migliori Naked sul mercato.

 

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