Triumph Speed Twin 1200

La Triumph per dare un nome alle sue splendide moto, non può far a meno di cercalo nella sua storia. Il nome Speed Twin parte dal lontano 1938, quando la casa di Coventry presenta la Speed Twin 5T, un bicilindrico parallelo da 498cc, dal quale nasceranno la T100, la Thunderbird e la mitica Bonneville. Questa nuova Speed Twin, prende il motore della Thruxton 1200cc e le linee della Bonneville T120. Con queste ottime basi di partenza, ha tutte le carte in regola per non tramontare mai. Le sue specifiche tecniche sono: bicilindrico parallelo raffreddato ad acqua, 8 valvole di 1200cc (97,6 x 80mm), potenza massima di 97cv a 6.750g/m, ben 112Nm di coppia a 4.950g/m, cambio a 6 rapporti e frizione assistita multidisco in bagno d’olio. Telaio in acciaio tubolare e forcellone doppio braccio con due ammortizzatori KYB regolabili al precarico, con escursione di 120mm. Forcella KYB con steli da 41mm, con escursione di 120mm. Freni ant. con due dischi flottanti da 305mm con pinze Brembo a 4 pistoni e ABS. Freno post. a disco da 220mm con pinza Nissin a due pistoncini e ABS. Colpisce il peso di questa 1200, solo 196 kg a secco, frutto del lavoro dei tecnici Inglesi per togliere peso, su tutti i componenti della moto.  Come sempre un grazie a Davide di Triumph Brianza di Albiate (MB), per la possibilità di provarla è capire come va su strada. Guardandola da ferma, è una moto che conquista per  la sua linea elegante. Come tutte le Triumph, si nota subito la cura che la casa di Hinckley mette nel costruire le sue moto, tutto Made in U.K. Mentre scaldo il motore, osservo la sua strumentazione LCD, con tachimetro analogico e contagiri, conta marcia, livello carburante, autonomia, orologio e consumo istantaneo e medio. Si possono cambiare le tre mappe motore Road, Rain e Sport. Io per non sbagliare, metto la Road e parto. Apprezzo subito la posizione in sella, ottima per la mia taglia (175cm), la moto è agilissima tra il traffico della Brianza. Dopo essere uscito dalla superstrada per Lecco, dove la spinta dell’aria si fa sentire (è una naked), inizio ad affrontare le curve in salita dell’alta Brinza. Quella che a prima vista sembrava una tranquilla Modern Classic, inizia a mandarmi dei segnali ad ogni apertura del gas. Cambio mappa passando alla Sport, il carattere si fa più grintoso con una spinta dai 3.000/3.500 fino a oltre i 5.500g/m veramente entusiasmante. L’agilita tra le curve è sorprendente, si guida come una vera naked, sarà per il peso, le sue misure, i Pirelli Diablo Rosso 3  e l’agile 160/17″ al posteriore, ma tra le curve è veramente uno spasso. Chi l’avrebbe detto che una moto dalle linee cosi classiche, fosse cosi divertente è sicura. Parlo di sicurezza di guida, visto l’ottimo lavoro delle sue sospensioni, con assorbono in modo incredibile tutte le asperità dell’asfalto, senza andare in crisi anche nelle frenate più decise del suo potente impianto frenante. Reparto trasmissione merita un ottimo voto, frizione morbida e cambio preciso, con la giusta resistenza. La valutazione delle mappe motore merita un piccolo discorso, la mappa Rain ha veramente un’erogazione della coppia più dolce, senza strappi in 2° o 3° tra il traffico. La Road e la Sport sono differenti, con un maggiore spinta a i bassi per la sport. Credo che per andare a spasso vada molto bene la Rain, visto che mantiene tutti i suoi 97cv. Dopo tante curve in salita e discesa, devo restituire la moto, mentre rientro faccio le mie valutazione. La Street Twin grazie al motore con la sua energica spinta e per  le sue geometrie che la rendono agilissima, sa regalare un incredibile piacere di guida. Sarà per la  sua intramontabile linea e la cura delle sue finiture, ma questa è una moto che ogni motociclista dovrebbe avere nel suo box. Dimenticavo che il Twin non vibra, questo per dimostrare la bontà del lavoro che i tecnici Inglesi, hanno fatto su questa moto, per renderla meno affaticante anche dopo tantissimi Km. Come dicevo la Speed Twin è una moto per tutti, non è un moto eccessiva, non è una moto tranquilla, è una moto che regala grande piacere tra le curve senza sentisi “sacrificati” in posizioni di “estreme”. Una moto con la quale fare di tutto, credo anche qualche lunghissimo viaggio, tra colline, strade di montagna, arrivando la sera a destinazione con bellissimo sorriso. Una grande Moto.

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