Moto Guzzi V85TT

Ormai erano anni che tutti gli appassionati della Moto Guzzi, aspettavano un vero nuovo modello. Un primo assaggio di questa moto si era visto durante l’edizione EICMA 2017. Ma è stata la scorsa edizione della fiera di Milano, dove ha ricevuto il vero abbraccio del pubblico, ed è stata una tra più apprezzate dal grande pubblico. Disponibile presso i concessionari dai primi di marzo, sta velocemente salendo nelle classifica di vendita. La Moto Guzzi V85TT, è una moto completamente nuova. Ero molto curioso di provarla per strada (dopo aver seguito le prove dei tester Italiani e stranieri), occasione offerta dalla Concessionaria Giussani di Erba (CO). La moto che mi viene consegnata ha pochissimi chilometri, il Sig. Giussani mi racconta con molto entusiasmo della presentazione in Sardegna, dove ha potuto apprezzare la Moto su percorsi fantastici. Mentre scaldo il motore, mi colpisce la cura della moto e la sua linea molto sobria. Ormai ci stiamo abituando a linee massicce e ingombranti. La V85TT non è nulla di tutto questo, si ispira alla TT65 che a metà degli anni 80, correva la Dakar. Il motore è sempre un Bicilindrico Trasversale a V di 90° raffreddato ad aria, con una cilindrata di 853cc ( 84x77mm), con 80cv a 7.750g/m (coppia 80 Nm a 5.000g/m). Due valvole per cilindro (con le valvole di aspirazione in pregiato titanio). Serbatoi da 23 litri che garantisce (visti i consumi), una grande autonomia. Ottimo il peso a secco di 208 kg. Le sospensioni sono una forcella telescopica a steli rovesciati da 42mm. regolabile, mentre al posteriore: un forcellone doppio braccio con monoammortizzatore laterale destro, regolabile sia in precarico che in estensione. I cerchi sono a raggi con camere d’aria da   19″ 110/80 all’ant. e 17″ 150/70 al posteriore. Doppio disco flottante da ben 320mm. e pinze Brembo radiali a 4 pistoncini sul cerchio ant. mentre al post. disco da 260mm. con pinza flottante a due pistoncini. La V85TT offre di serie: Display TFT da 4,3″ che permette di collegarsi al proprio cellulare, fanali full LED, Ride by Wire, 3 le mappe (strada, pioggia e Off-road), Cruise Control, paramani e para motore, controllo di trazione e ABS di serie. Dopo questa lunga descrizione, è ora di partire. Una volta in sella, mi rendo conto di toccare facilmente al suolo (sono alto 175 cm.) metto la prima e parto, la frizione è morbidissima, inserisco le varie marce e mi dirigo verso “il ramo del lago di Como che volge a mezzogiorno tra due catene”: Lecco vicino a dove nasce questa moto, terreno ideali per scoprirla. Lungo la strada rimango sorpreso dal triangolo: sella, manubrio e pedane, perfette per le mie misure da italiano medio. La sella in particolare è ampia, comoda, ben sostenuta anche per il passeggero. Il serbatoi è sagomato per accogliere e proteggere le ginocchia. La temperatura della mattina della prova era vicina ai 3 gradi, apprezzo i paramani, ma non il mini cupolino di serie che sembra spararmi addosso l’aria fredda. Non capisco cosa sarebbe cambiato, adottandone uno più alto e largo di 10cm e 3cm (mistero!). La moto tra le tante curve sembra un giocattolo, il motore anche se con “soli” 80cv, è capace di sorprendere per la spinta decisa dai 3.000 ai 6.000, un vero spasso. Le geometrie e il peso della V85TT la rendono una moto molto divertente. Le Metzeler Tourance Next una volta entrate in temperatura offrono un ottimo grip, malgrado zone del lago ancora umide e fredde. Continuo a salire e scendere lungo le strade che portano al Ghisallo, la V85TT mi sorprende per la sua incredibile maneggevolezza, oltre che per la sua sicurezza. Ho dovuto provare, senza volerlo, la frenata in una rotonda dove il solito addormentato in auto ha sbagliato  freccia. La moto mi è fermata immediatamente, tanta è la potenza dei suoi freni. Dopo un lungo giro è ora di riconsegnare la moto. Rientrando verso la concessionaria, inizio a pensare a quante remore avessi su di lei, ma ora non ho dubbi che a Mandello abbiano  fatto un grande lavoro, con il suo motore che se chiamato in causa risponde “presente”. Ma soprattutto il gruppo trasmissione che con frizione, cambio e cardano funziona a dovere. Solo il cambio in scalata tra III° e II° era un po duro (ma la moto aveva solo 70 km). Ottimo il display semplice e di facile lettura. La moto da ferma è sicuramente bella, le sue linee classiche conquistano. La colorazione che prediligo è la Rosso Kalahari. Con la V85TT la Moto Guzzi ha voluto seguire la sua storia, offrendo ai tanti appassionati di tutto il mondo, un prodotto veramente Made in Italy (o Made in Mandello), e a mio avviso un ottima moto, facile, divertente e con la quale poter fare tutto a 360 gradi. Il pubblico a cui si rivolge è molto ampio, visto il peso, prezzo e le sue misure “umane”. Spero che con lei l’Aquila di Mandello, possa volare in alto e lontano.

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