Harley Davidson Iron 883 Dark

Il mondo Harley Davidson mi ha sempre incuriosito. Negli anni 80 ho conosciuto Carlo Talamo, nel suo primo negozio in via Niccolini a Milano, dove vendeva il suo ampio parco moto. Mi ricordo che avevamo parlato a lungo del suo “innamoramento” delle Harley (che lui iniziava a vendere a Milano) moto fatte a mano e tutte di ferro. In quegli anni il marchio di Milwaukee usciva da una lunga crisi, le moto Japan avevano mietuto molte vittime tra i marchi anche europei.  Le parole di questo straordinario personaggio mi hanno sempre condizionato, tutte le volte che vedovo una H.D in giro, molto del successo delle H.D. lo si deve a lui. La casa americana ha puntato molto sul fascino del senso di libertà (legato anche al film Easy Rider) che questo marchio ispira, diventando un mondo a parte nel panorama motociclistico, e costruendo però vere opere d’arte per i cultori del genere, sempre fedele (salvo la parentesi V-rod) al suo Twin a V divenuto una “legenda”. Approfittando dei test che la casa americana organizza nei vari concessionari, per far conoscere i suoi prodotti, fisso una prova della Iron 883 presso la concessionaria Breva e Tivan,  di Alzate Brianza in provincia di Como. Mi presento nel grande negozio (un tempio per tutti gli Harleysti), vestito da stradista puro e senza barba lunga e tatuaggi, mi sento un po fuori luogo. Confesso questa mia sensazione, alla gentile Laura (che seguo il reparto abbigliamento) che sorridendo mi dice che il mondo Harley è molto più ampio e meno steoreotipato di ciò che si pensa. La moto in prova è fuori che mi aspetta nel suo “Total Black”, il suo motore è un icona, erede dei Shovelhead e Ironhead che venivano montati sulle Sportster nel 1984, questo compatto Bicilindrico di 883cc (76,2×96,8mm di corsa) con una coppia di 68 Nm a 4,750g/m, rapporto di compressione di 9:01, alimentato da iniezione elettronica sequenziale denominata ESPFI. La sella è monoposto e distante da terra da soli 76cm (non sarà un problema toccare con i piedi) , serbatoio è da 12,5 lt. Il manubrio è posto alla giusta altezza (per il genere di moto), il tondo contachilometri elettronico ha tutte la informazioni: marcia inserita, orologio, parziale Km, spia olio ecc… mi piace lo scarico “Shorty” sfalsato. La Iron 883 è tutta nera opaca, gli amanti delle cromature dovranno cambiare modello, a me non dispiace con questo colore, la fa apparire più “Dura” Questo test non si svolgerà tra le curve dell’alta Brianza da solo, ma sarò accompagnato da Riccardo, uno dei venditori, che mi spiega il giro che faremo insieme. Quindi niente  frenate e accelerate per “sentire” la moto tra le curve (come faccio di solito), ma tutto in tranquillità per sentire la spinta del Twin americano. Accendo e lui si avvia con il suo inconfondibile sound, bene partiamo, il problema con queste moto è il fatto che le pedane sono sempre più avanti da dove le immagini di essere: Dopo pochi metri mi assesto in sella e tutto è sotto controllo. Percorriamo le strade di collina attorno a Lurago d’Erba, dopo alcuni chilometri inizio ad apprezzare la posizione di guida, non troppo caricata sulla schiena, il motore spinge molto bene in basso (come è logico aspettarsi). Tra le curve si apprezza la buona stabilità, il cambio è “rude” ma preciso, anche l’impianto frenante fa bene il suo dovere,  anche se non occorre metterlo in crisi vista l’indole dalla moto. Noto che le due H.D. mentre passiamo nei paesi, sono al centro degli sguardi di molte persone, sarà per il rumore? Non credo, penso che anche da ferme queste moto abbiano un grande fascino, forse unico. Non è per il loro “look” che volevo fare il test, ma solo per capire cosa si provasse guidarle. Alla fine del giro, credo che non si possano comprare le moto solo per le loro prestazioni, o il loro pacchetto elettronico. Ma si dovrebbero comprare anche per le emozioni che regalano, nel guidarle. La Iron 883 è la più “base” della famiglia H.D. ma questo non vuol dire che sia la più “povera” lei non chiede altro che portanti in giro, in compagnia del suo motore che spinge dai bassissimi giri. Domanda: mi è piaciuta? Ebbene si! Non sapevo realmente come andasse una 883, posso dire molto bene, certo con lei non si potranno fare migliaia di chilometri, visto il serbatoio. Ma se amate le Harley Davidson, questa 883 vi permette di entrare in questo mondo, senza spendere un capitale, comprando una moto che potrete rendere unica con tanti accessori. Comunque da oggi, quando incontrerò un Harleysta. sarò sicuramente più convinto nel salutarlo con grande rispetto.

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