BMW R 1250 GS Adventure Rally

Tutti noi motociclisti conosciamo bene quale sia la sensazione che proviamo tutte le volte che siamo in sella ad una moto: il senso di libertà. La moto regala il contatto con l’ambiente che ci circonda, una sensazione unica. Una moto, che nel nostro immaginario ci fa sognare grandi spazi da attraversare, è la BMW R 1250 GS Adventure. Lei nel suo DNA da maratoneta, ha possibilità di fare viaggi alla scoperta di terre lontane.

Come è fatta

Dopo oltre 40 anni (la prima R 80 G/S risale al 1980), la GS è diventata il punto di riferimento delle Sue Enduro. Questo successo planetario lo si deve al lavoro costante dei tecnici Bavaresi, nell’aggiornare con questo modello, per renderlo sempre al passo con le nuove tecnologie. La nuova R 1250 GS Adventure oltre ad avere tutti i sistemi più aggiornati, per rendere più facile la guida anche ai meno esperti, monta il nuovo motore Boxer di 1254 cc. (102,5 x 76 mm.) da 136 CV a 7.750 g/m con una coppia di 143 Nm. a 6.520 g/m. Il Boxer ha il nuovo sistema a fasatura variabile BMW ShiftCam. In pratica, nella testa dei cilindri ci sono due alberi a camme, per le due valvole di scarico l’albero rimane il classico albero a camme, mentre per le due valvole di ammissione, le camme sono 4, due a carico parziale e due a pieno carico (dal profili più pronunciato). Lo spostamento in modo assiale dell’albero a camme di aspirazione (innescato da un attuatore elettromeccanico), le valvole di aspirazione vengono azionate altenativamente dalle due coppie di camme in base alla velocità del motore e all’intensità del carico richiesto (E-Gas), sia con il carico parziale che con la coppia completa. Le camme dal profilo più pronunciato aumentano il tempo dell’apertura delle valvole, per aumentare la quantità di miscela aria/benzina nella camera di scoppio. Questo sistema migliora consumi e performance del motore. La nuova GS Adventure ha dei bellissimi cerchi a raggi, pinze Brembo radiali a 4 pistoncini, che mordono dischi flottanti da 305 mm. Come tutte le GS, la sospensione anteriore è la Telelever con steli da 37 mm. con escursione (o deflessione) di 210 mm, mentre al mono posteriore è di 220 mm. La sella dista a 890 mm da terra. L’elettronica di questa moto è un vero concentrato di tecnologia, oltre ad aver tutte le assistenze alla guida, ci sono tanti pacchetti tra i quali il Dynamic Pack che “sente” il carico e regola le sospensioni in base alle mappe selezionate, nel pacchetto è anche compreso il cambio servo assistito. Le sospensioni si possono regolare anche con un tasto sul blocchetto di sinistra, dove si trovano Cruiser control e l’ormai nota rotella per entrare nei sotto menù. Il serbatoio da 30 litri permette una lunghissima autonomia . Il faro della GS Adventure è Full LED adattivo (orienta il fascio luminoso principale oltre i 7° e superati i 10 kmh). Di serie DTC e ABS Pro, in pratica frenando con la leva del manubrio, la frenata oltre che ripartirsi sul disco posteriore da 265 mm, impedisce l’auto raddrizzamento in curva anche “entrando frenati” Il cruscotto TFT da 6,5 è chiaro e completo. Collegando l’app Bmw Motorrad Connected, si accede allo status della moto, la possibilità di prenotare il tagliando ma soprattutto di memorizzare tutti i dati di guida, il tracciato e di avere a disposizione il navigatore satellitare con le indicazioni da seguire per raggiungere la destinazione inserita nell’app (la cartografia solo con l’accessorio muont crandle con carica ad induzione). Presente di serie anche l’utilissima presa USB per poter caricare tutti i nostri strumenti.

Come va su strada

Certamente la R 1250 GS Adventure Rally che ho avuto in prova da Valli Motorrad di Monza, da ferma non può passare inosservata. La moto ha tantissimi optional tra i quali, Dynamik Pack, Pacchetto luci e Touring, Kit passeggero, Pacchetto Comfort, Selle entrambe riscaldabili, RDC e a Antifurto. Le dimensioni “abbondanti” e un peso in ordine di marcia oltre i 260 kg. della GS Adventure, potrebbero mettere in soggezione ad un primo sguardo, ma una volta in marcia la moto stupisce per agilità e leggerezza. In mezzo al traffico è molto agile (senza le borse). La posizione in sella è perfetta anche per chi è sotto abbondantemente i 180 cm, si tocca al suolo abbastanza bene. In superstrada anche ad alte velocità, il comfort e la protezione sono più da vera GT che da Super Enduro, in pratica si viaggia riparati dall’ampio serbatoio e dal cupolino ampio e regolabile agevolmente tramite un pomello. Una protezione che ho potuto sperimentare in questi giorni con le basse temperature di questo lungo inverno. La GS Adventure permette di viaggiare in relax senza fastidiosi vortici e soprattutto senza vibrazioni, assenti su manubrio, sella e pedane a qualsiasi numero di giri del motore. Al comfort di guida aiutano le sospensioni Dynamic Esa che sanno “leggere” le asperità del manto stradale. La sospensione Telelever al primo contatto crea una sensazione di “distacco” dalla gomma anteriore, ma bastano un po’ di curve per prendere la giusta confidenza. Parlando di cerchi e gomme, splendidi i primi neri a raggi, ottime le Bridegstone Battlax Adventure A41. Ero molto curioso di provare questo motore (che avevo già conosciuto sulla 1250 RT) sulla GS Adventure, oltre che in superstrada tra le curve e stretti tornanti. Per conoscere meglio l’Adventure ho preferito affrontare le strade e le curve in montagna che si trovano tra Como, Bellagio, Lecco, Ghisallo e Colma di Sormano, con qualche escursione tra strade bianche. Posso dire che la moto mi ha sorpreso per agilità e per l’elasticità del boxer bavarese, mai un sussulto anche sui tornanti in salita o in discesa affrontati con una marcia superiore. In tutto questo è d’aiuto un cambio elettronico preciso ma un pò duro, forse per dare il giusto contrasto quando si guida con gli stivali da fuoristrada. Ottima la mappa Road, ma sui percorsi di montagna mi è piaciuta di più la risposta della mappa Dymanic, molto più “corposa” (mai nervosa) ad ogni apertura di gas, e più sostenuta di sospensioni anche nelle frenate più decise prima dei tornanti. Nella mappa Road le sospensione hanno qualche trasferimento di carico, ma certo non è la moto per una giuda aggressiva. La frenata è ottima, come già detto, la leva sul manubrio trasferisce una parte della frenata anche sul freno posteriore, infatti quando si spinge con decisione sul pedale posteriore, si sente entrare in azione l’ABS. Nei tratti in fuoristrada (leggero), la moto ha reso tutto facile anche ad un “Alieno” del fuoristrada come me, non ho più il fisico (mi consolo dicendo così). Inutile ripeterlo, per la R 1250 GS Adventure Rally tutto è più facile, un limite potrebbero essere le capacità di chi la guida. Il fatto che in giro per l’Europa abbia visto in tanti anni tantissimi modelli di G/S e GS, mi fa pensare che questo “mito” su due ruote sia molto di più che una semplice moto, riuscendo a conquistare il cuore di moltissimi motociclisti in giro per il mondo. Per tanti il marchio dell’elica è una “fede”, per me che sono un “ateo” la GS Adventure, al di là della sua storia, rimane una moto fantastica da guidare tutti i giorni vista la sua agilità. Quest’ultima versione è ancora più potente, più elastica, più parca nei consumi grazie anche alla mappa ECO. Purtroppo è una moto non per tutti, perché con l’aggiunta di tanti optional lievita di molto il prezzo finale, rendendola inaccessibile a tanti motociclisti. Per i fortunati possessori, la GS Adventure oltre ad essere una moto “Cool”, è una moto con la quale prendersi un pò di tempo della propria vita, partire con una tenda e dei bagagli, fino al confine della terra in piena libertà. Perché il mondo non è quel luogo pieno di pericoli che tanti immaginano, ma è bensì spazi da ammirare e persone da “incontrare”.

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Testo e Foto di Rino Salvatore Satta

dati tecnici fonte BMW Motorrad

un grazie a Massimo Marchesi di Valli Motorrad di Monza

https://ValliMotorrad.com