Ducati Multistrada 1200 V4 S

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“Il motore è il cuore della moto, l’elettronica la sua intelligenza, lo chassis rappresenta lo scheletro e i muscoli. Il veicolo della Multistrada V4 è stato sviluppato cercando il miglior equilibrio tra le caratteristiche stradali, e l’uso Off/Road della moto, ma qui la parola per tutti i tecnici è stata facilità  di guida”. Cosi ha definito il lavoro sulla nuova V4 l’ingegner Claudio  Domenicale CEO Ducati,  presentando la nuova nata al mondo motociclistico. Nuova è la parola coerente per un progetto, che per la prima volta ha visto una “Rossa” di Borgo Panigale senza la distribuzione Desmodromica. La Ducati ha preferito sostituire il suo “iconico” sistema per il richiamo delle valvole, con le classiche molle. Ora l’intervento più importante del registro valvole è richiesto a 60.000 km, un chilometraggio unico nel panorama motociclistico, un dettaglio importante per una moto nata per macinare tantissimi Km. Il motore V4 di 1158cc (83 x 53,5mm) da 170 Cv a 10.500 g/m, con una coppia di 125 Nm a 8.750 g/m rispetto al V2 1260 DVT è piccolo e compatto, più leggero di 1 chilo, 95 mm meno alto e 85 mm meno lungo, ma solo  2 cm più largo. Nuovo anche il telaio, ora un monoscocca in alluminio con forcellone bibraccio e  telaietto in traliccio. Tutte queste novità hanno creato non pochi “malumori” nel mondo Ducati, che hanno visto nell’abbondono del “Desmo” e del telaio a Traliccio, quasi un tradimento dei “valori” che hanno distinto le Ducati. Ma le aziende devono cercare nuove strade per offrire ai motociclisti di tutto il mondo, nuovi prodotti “Made in Italy” che li facciano sognare.

    

Elettronica evoluta per viaggiare sicuri. 

La Moto del Test su strada messa a disposizione da https://www.ducaticomo.com/ è la V4 S versione ricchissima di elettronica, compreso il Radar anteriore e posteriore con l’innovativo Adaptivr Cruise Control (che rallenta quando ci avviciniamo troppo al veicolo davanti) e Blind Spot Detection  (si illuminano le luci sugli specchietti quando un veicolo non è inquadrato). Un cruscotto TFT da 6,5 pollici con il quale può dialogare il nostro smartphone, per impostare destinazione e visualizzare le carte, ascoltare musica e digitare numeri di telefono, più tantissime altre opzioni, il tutto lasciando il telefono in tasca o alloggiandolo nel vano sopra il serbatoio (provvisto di porta USB) dove possiamo ricaricarlo. Sempre dal cruscotto si possono visualizzare selezionandole dal blocchetti di sx le 4 mappe (Sport, Touring, Enduro e Urban) oltre a permettere di regolare le sospensioni Ducati Skyhook in più di 400 combinazioni. Nuovi sono i proiettori DRL. Ma elencare tutta la tecnologia di questa nuova Ducati sarebbe lunghissimo

  

Ma come va questa nuova Multistrada V4 S.

Ero molto curioso di provare questa nuova Multistrada, poiché tantissime erano state le critiche sui social prima che la moto fosse disponibile nei concessionari. La prima cosa che mi ha colpito sono le linee molto compatte, per una moto di questo segmento che pesa solo 215 kg a secco. La sella a 84 cm da terra mi permette di toccare senza problemi (sono alto 175 cm.) una volta partiti la nuova Multistrada mi fa apprezzare la posizione di guida molto accogliente, ma quello che stupisce è l’agilità (da media cilindrata) tra le auto e la dolcezza del motore che dai 3.000 g/m trotterella tranquillo. Fuori dal traffico e inserita la mappa Sport, quella che appariva una “tranquilla” media, dai 4.000 g/m spinge in modo rabbioso, accompagnata da una ciclistica che non si scompone nei veloci cambi di direzione tra le curve e i tornanti che portano alla Colma di Sormano. La frenata affidata anteriormente a dischi da 320 mm con pinze monoblocco radiali Brembo e 265 mm con pinza flottante al posteriore, rallentano e accompagnano fin dentro le curve (in salita e discesa) grazie ad un Cornering ABS favoloso. Riaprendo il gas con decisone ancora piegati, la V4 ti spinge fuori dalla curva senza il minimo ondeggiamento, segno di pacchetto sospensioni di un “Intelligenza” veramente straordinaria. Nei tratti di super strada la V4 offre al pilota un riparo da GT, grazie a queste sospensioni che sanno “leggere” i tanti avvallamenti del manto stradale, e ad una sella quasi regale tanto è accogliente. La mappa Touring è la mappa giusta per viaggiare con un motore meno rabbioso della Sport ma più dolce, ricco di un allungo infinito omaggio dei suoi 170 cv e di una coppia di 125 Nm. Il cambio Quick Shift che dialoga con la piattaforma inerziale, si distingue per corsa brevissima e precisa. La frizione multidisco in bagno d’olio e antisaltellamento  se usata nello scalare a basse velocità si fa apprezzare per la sua morbidezza. Il motore V4 si distingue da altre moto, per il fatto che non scaldi (temp. esterna 28°) e non trasmetta vibrazioni. Per regalare alla V4 una maggiore agilità, i tecnici di Borgo Panigale hanno optato per un’albero controrotante (smorza l’effetto giroscopico delle ruote), gomma posteriore da 170/60-17 e cerchio anteriore da 19 pollici, infatti è di un’agilità sorprendente. Se i tecnici della Ducati, come ha voluto rimarcare il CEO Ing. Domenicali hanno ricercato la facilità di guida, credo che abbiano raggiunto l’obbiettivo. La nuova Multistrada 1200 V4 S, si candida a pieno titolo come una tra le migliori del suo segmento, lo fa per il suo V4 strepitoso per potenza e dolcezza nell’erogarla (in touring), per la compattezza delle linee, per il peso piuma e per un pacchetto elettronico che permette una guida più sicura. La Ducati ha voluto costruire una moto per tutti, per poter affrontare qualsiasi percorso in piena sintonia con il suo nome Multi Strade. Sicuramente questo meraviglioso motore V4 sarà il perno sul quale Ducati sapranno costruire altre tipologie di moto.
Sarebbe bello affrontare con lei alcuni percorsi che conosco all’interno della Sardegna, ma questa sarà in una prossima puntata.

Un grazie a Claudio Conti di Ducati Como

 

        

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