Ducati Monster 821

La Monster 821 arriva per ricordare a tutti, che lei, dopo 25 anni è ancora la bellissima Monster disegnata da Miguel Galluzzi e presentata al salone di Colonia nel 1992. Le sue linee sono rimaste semplici e essenziali. Con la 821 la Ducati propone al grande pubblico di appassionati, una Monster con un motore Testastretta di 11° con ben 109cv a 9.250 g/m e una coppia di 86Nm a 7.750 g/m. Il bicilindrico desmodromico è un elemento portante della ciclistica, con un telaio a traliccio collegato alle teste. Le sospensioni della 821 sono, all’anteriore una forcella a steli rovesciati da 43mm non regolabile, al posteriore un forcellone in alluminio bi-braccio al quale è collegato un monoammortizzatore regolabile con 140mm di escursione, fissato nella parte superiore al cilindro. La frizione, con sistema antisaltellamento, è multidisco in bagno d’olio a comando meccanico. I freni al cerchio ant. sono due dischi semiflottanti da 320mm, con pinze Brembo monoblocco M4-32, ad attacco radiale a 4 pistoncini e pompa assiale, con ABS Bosch 9.1 MP. Mentre al post. abbiamo disco da 245mm con pompa flottante a 2 postonici e ABS Bosch. La nuova 821 dispone di Riding Mode, Power Mode e Ducati Safety Pack (ABS Bosch  e DTC). Molto bello e funzionale il display TFT a colori, dove si possono leggere in modo molto chiaro tutte le informazioni utili per la guida: Riding Mode, numero di giri, marcia inserita. Inoltre, si possono gestire le informazioni tramite la connessione al proprio smartphone con il sistema DMS.  Grazie alla cortesia di Claudio Conti della Ducati Como, ho potuto provare su strada questa nuova Monster, non posso nascondere che salire su una bicilindrica di Borgo  Panigale mi emozioni sempre, sarà perché mi porta indietro di oltre 30 anni. La moto in prova era una 821 gialla con circa 380km, dotata di cambio assistito. Mentre scaldo il motore, Claudio mi spiega le varie novità e come cambiare le mappe, tutto molto semplice e intuitivo. Bene è ora di partire, metto la prima e vado, la moto è subito facile, saranno i suoi 180kg a secco, ma in mezzo al traffico di Como si muove come un gatto. Dopo un po di chilometri dimentico l’uso della frizione (morbidissima), e i cambi di marcia avvengono con una rapidità incredibile (dai 4.000 o 5.000g/m in poi). Mi aspettavo una moto facile e leggera, ma non così intuitiva e facile nel scendere in piega. Il motore in mappa Touring è molto fluido dai 4.000 in su (non ama girare a bassi regimi) e dai 6.000 ha una gran bella spinta. Con la mappa sport il motore cambia carattere, tutto avviene molto più “rapidamente”e viene fuori il “Cuore Ducati” con tutti i suoi quasi 110cv che si fanno sentire alla grande. Complice una ciclistica, che a me è sembrata a posto (considerato le condizione delle nostre strade), grazie a una frenata molto efficiente e ad una posizione di guida d’attacco, questa Monster si dimostra una validissima e sicura compagna, per gite con amici o da solo, alla ricerca di strade ricche di belle curve. Con lei non si possono fare migliaia di chilometri in autostrada con bagagli. La Monster nasce per esaltare il piacere della guida, ed in questo è fantastica. Con la sua potenza e le sue misure “umane”  la 821 è una valida concorrente per le Naked di media cilindrata. In tutti questi anni lei non è cambiata nel suo stile, ma è il suo livello tecnico che è cresciuto tantissimo. I tanti investimenti della casa Bolognese, hanno dato i suoi frutti, sono aumentati qualità percepita e affidabilità. Mentre le scattavo le foto, non potevo che ammirare la moto per la sua semplicità e le ottime finiture, molto belli i suoi tubi di scarico e la sella molto comoda. La gamma Ducati ora è molto completa, non c’è appassionato che non possa trovare la “sua” moto. Grazie Ducati “Passione Italiana”

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