Il mercato delle Enduro 800 è da alcuni anni, in pieno fermento. Le case propongono per questo ricco mercato, moto dall’alto contenuto tecnico, fatto di motori con alte prestazioni, ottime finiture e pacchetti elettronici d’alto livello. Tutto questo con prezzi d’acquisto e gestione, meno onerosi delle Super Enduro, per anni regine del mercato. La Suzuki ha già nel suo catalogo due splendide moto. La sempre verde V-STROM 650 XT e la V-STROM 1050 XT ora anche in versione DE (con cerchio da 21′) SUZUKI V-STROM 1050DE. Mancava tra la 650 e la 1050, una moto che riempisse questo spazio. La V-STROM 800DE presentata all’EICMA 2022 riempie finalmente questo vuoto.
Come è fatta.
La Suzuki in tutti questi anni non aveva mai “rivoluzionato” ma sempre perfezionato, le sue eccellenti moto. Con questa nuova V-STROM 800DE ha completamente stravolto questa sua filosofia, presentando una moto con un motore non più a V di 90°, ma con un inedito bicilindrico parallelo (DOHC) di 776 cc (84 x 70 mm) da 84 CV a 8.500 g/m, e una coppia di 78 Nm a 6.800 g/m. Un motore molto compatto, che adotta un albero motore a 270 gradi per fornire una maggiore fluidità nell’erogare coppia e trazione. Per eliminare le possibili vibrazioni (normali visto lo schema tecnico), questo motore si avvale di un doppio controalbero di equilibratura, posizionati a 90° rispetto all’albero motore. Tutto questo per offrire al pilota una guida più fluida senza “vuoti” nell’arco dei giri. Questo motore è anche molto compatto, caratteristica che ha permesso ai tecnici di Hamamatsu un accentramento delle masse, per un ottimale bilanciamento dinamico di una moto nata per fare del fuoristrada. Osservandola da ferma, le linee della 800DE sono molto simili alla 1050DE, però cambiano le “dimensioni” certamente inferiori rispetto alla sorella maggiore. Come tutte le più recenti Suzuki, anche la V-STROM 800DE ha una dotazione elettronica di tutto rispetto, possiamo iniziare dal S.I.R.S. che adatta il comportamento della moto a seconda dello stile del pilota, il S.D.M.S. che consente al pilota di scegliere le mappature che si adattano al percorso e allo stile del motociclista: A (Active) la più reattiva alla risposta del gas, B (Basic) più lineare nell’erogazione, C (Confort) più morbida nella risposta e consigliata su asfalto umido. Le dotazioni sono: uno schermo TFT a colori da 5″ (con tutte le informazioni chiare e leggibili anche sotto il sole), il cambio dotato di sistema Quick Shift biderizionale, due modalità di ABS e con la possibilità di disinserirlo sulla ruota posteriore. Sono 4 le modalità del Traction Control, che comprende anche la G (Gravel) che permette un maggiore slittamento della ruota posteriore. L’ABS ha due livelli d’intervento: 1 meno incisivo (ideale per il fuoristrada) e 2 più deciso (per l’asfalto), Con le varie modalità si può disinserire l’ABS sulla ruota posteriore nella guida in fuoristrada. Il telaio della 800DE è in acciaio, il forcellone in alluminio, i cerchi sono da 17″ il posteriore e 21″ l’anteriore. Le sospensioni marchiate SHOWA sono composte da una forcella regolabile a steli rovesciati, e da un monoammortizzatore a leveraggio progressivo regolabile. I freni sono due dischi anteriori e un disco posteriore. La 800DE ha un cupolino regolabile su tre livelli, mentre la sella ampia e accogliente è posta a 855 mm. da terra. Tra le dotazioni c’è la presa USB, i paramani, e il portapacchi posteriore. Il serbatoio contiene 20 litri di carburante, quantità che permetterà un’ampia autonomia. I fari sono esagonali a LED disposti in modo verticale, una scelta stilistica che identifica le linee delle nuove Suzuki.
Piccole riflessioni.
Da quando è stata presentata all’EICMA 2022, dove aveva stupito per la scelta tecnica di abbandonare il suo mitico bicilindrico a V di 90°, a favore di un bicilindrico parallelo, la discussione sui social, si era divisa tra i tanti pro e i tanti contro questa scelta. Ma ripercorrendo la storia della casa di Hamamatsu, ricordo che nel lontano 1977, la Suzuki aveva presentato e messo in commercio la GS 400, una bicilindrica 4 tempi bialbero a camme in testa, di 398 cc. (65 x 60,2 mm.) da 36 CV a 8.750 g/m. che raggiungeva una velocità massima di 165 km/h e un peso di 172 kg a secco. La GS 400 è stata la capostipite di tutta la produzione delle splendide 4 tempi della Suzuki, dopo che il marchio per anni si era distinto per la produzione di moto con fantastici motori a 2 tempi. Anche nel caso della V-STROM 800DE possiamo pensare, di trovarci di fronte ad una scelta tecnica innovativa, che potrebbe essere la “piattaforma” per lo sviluppo di altre tipologie di moto, visto che questo propulsore equipaggia già la Naked GSX-8S.
Come va su strada.
Dopo tanta attesa ho avuto la possibilità di provare una delle prime 800DE, con pochissimi km. La Nuova V-STROM 800DE da ferma è una moto che si fa apprezzare per le sue linee spigolose e molto sportive, senza però apparire aggressive. Le finiture sono molto curate, il colore Grigio Berlino mi piace molto (Giallo Pietra e Nero Dubai sono gli altri colori disponibili). Una volta in sella si apprezza fin da subito, la naturale posizione di guida, con un manubrio largo e alto il giusto, le pedane un filo più avanzate ma ottime per la guida in piedi, e poi la sella ampia e ben imbottita per pilota e passeggero. Ma il meglio di questa 800DE, lo si apprezza alla guida, il motore si dimostra molto elastico, anche in sesta marcia a poco più di 2.500 g/m basta aprire il gas e lui sale di giri senza un sussulto. Altra nota positiva è la maneggevolezza, tra le auto si può fare lo slalom senza problemi, malgrado un peso di 230 kg. in ordine di marcia. Basta fare un pò di km, per apprezzare l’eccellente comfort di marcia. Benché il parabrezza non sia molto grande, in superstrada alle alte velocità, non ho sentito la pressione dell’aria sul corpo o sul casco alle alte velocità, ma credo che il passeggero possa avvertire qualche vortice sul casco. Per chi ha intenzione di usarla per lunghe percorrenze, consiglio il parabrezza maggiorato (offerto come optional) più alto di 80 mm rispetto a quello di serie. Nei trasferimenti in superstrada si apprezza il “vigore” del bicilindrico di Hamamatsu, fatto di belle accelerazioni che permettono sorpassi immediati. Ma è tra le curve che la 800DE scopre le sue carte, fatte di facilità di guida e di grande stabilità (si tratta sempre di una Enduro), solo nelle “pinzate” più assassine si avvertono dei trasferimenti di carico sulla forcella, che però “sostiene” perfettamente il carico. Il bicilindrico giapponese tra le curve dà il meglio di se, attorno ai 4.000 g/m in mappa A scatena, la progressione nel salire di giri lascerà molto soddisfatti anche i più esigenti tra i motociclisti. L’elasticità e la veemenza nel salire di giri di questa Enduro, fanno dimenticare che si tratta di un motore di 776 cc. con “soli” (secondo i critici) 84 CV. Ma come sempre, non sono solo il numero dei cavalli che contano, ma a far la differenza è come vanno al “galoppo” se chiamati in causa. Basta fare un pò di km, per apprezzare l’eccellente comfort di marcia, non si avvertono vibrazioni su sella e manubrio, mentre qualche piccola vibrazione si sente sulle pedane attorno ai 3.500 g/m aprendo con decisione il gas. Nel guidarla tra le curve, e sui tornati stretti di montagna, merita una nota positiva il gruppo trasmissione e cambio, quest’ultimo è ottimo per precisione e corsa della leva molto breve, veramente ottimo il Quick Shift (come da tradizione Giapponese). Nei tratti di fuoristrada leggero la moto assorbe tutte le asperità sotto le gomme, il motore in mappa C è molto “gentile” aprendo il gas sull’erba Dopo molti km insieme, posso considerare la V-STROM 800DE un’eccellente moto visti le qualità della dotazione e il confort di marcia, al quale si aggiunge un motore veramente sorprendente. Unico neo come tutte le Enduro, la sella posta a 855 mm. da terra potrebbe creare qualche problema, per chi è sotto i 170 cm. Mentre tra le note positive, ho notato dei consumi molto buoni, (visto il prezzi attuali dei carburanti). Non posso che fare i complimenti ai tecnici di Hamamatsu, nel dare “carattere” a una moto ricca di elettronica e piacere di guida su asfalto e sterrato. Potrebbe essere l’ideale compagna di viaggio per lunghi tour, su strada e fuoristrada, il tutto condito da un prezzo d’acquisto veramente competitivo. La V-STROM 800DE si presenta nel suo segmento di mercato, con tutte le carte in regola per diventarne una delle protagoniste.
Testo e foto di Rino Salvatore Satta
Un grazie a Toso Moto di Pescate (Lecco)


















