Triumph Street Triple 765 RS

Della prima Street Triple del 2007, la 765 del 2017 ha ormai ben poco a che vedere. In tutti questi anni alla piccola streetfighter della Triumph, sono stati fatti tantissimi aggiornamenti. Nella versione 2017 la Street T. aumenta di cilindrata, passando dai 675cc (74×52,3mm) agli attuali 765cc (77,99x 53,38mm). La potenza passa da 100cv agli attuali 123cv per la RS, la più performante dei tre allestimenti, che comprendono la S e la R. La versione in prova è la RS, 123cv a 11.700g/m, coppia di 77Nm a 10.800g/m, frizione in bagno d’olio antisaltellamento, cambio a 6 rapporti con quickshifter in salita, forcella anteriore Showa big piston da 41mm e 115mm di escursione, dischi da 310 flottante e pinze radiali monoblocco Brembo M50 a 4 pistoncini. Mentre al posteriore troviamo: ammortizzatore Ohlins STX40 con piggyback con escursione di 131mm, disco fisso da 220 e pinza scorrevole Brembo a 1 pistoncino. Passando ad altre chicche, le leve sono le Brembo MCS (bellissime!!!) e dulcis in fundo, la strumentazione TFT con display da 5″. Su questa nuova strumentazione,  si possono leggere tutte le informazione sul motore, con il tasto destro Mode si entra nelle impostazioni, mentre con i tasti sul blocchetto sinistro si possono modificare tutte le funzioni, comprese le 5 mappe: Road, Rain, Sport, Track e la personalizzabile Raider, tra le tante funzioni, troviamo anche un cronometro per la pista La strumentazione permette di accedere e modificare tutto, compresi ABS e controllo di trazione. Come sempre scaldo bene il motore, anche in questi moderni motori è bene che olio e materiali raggiungano la giusta temperatura e dilatazione. Poi è sempre bellissimo ascoltare il “suono” del tre cilindri inglese. Osservarla da fermo, fa capire quanto sia curata questa moto, anche nelle cuciture della sella traspare questa cura, la moto poi è snella nella linea così essenziale. Ma è nel motore dove sono stati fatti i maggiori interventi, 80 componenti sono stati rivisti e i cilindri sono rivestiti al Nikasil (la nichelatura, permette maggiore scorrevolezza e minori attriti, quindi minori usure). Salgo in sella e rimango di stucco, sembra cucita sulla mia taglia, bene parto e tutto sembra leggero e istintivo. Tra il traffico la street sembra non soffrire, in 6° a 2.000g/m il motore va senza uno starnuto. Finalmente entro in superstrada, dove la 765 dimostra un po del suo temperamento (ho la mappa Sport), sale di giri appena sfiori il gas, allungando senza il minimo vuoto. Esco dalla “super” per passare alle strade dell’alta Brianza, meno trafficate e ricche di curve. Il motore della RS inizia a dimostrare tutto il suo temperamento, elastico e pieno ai bassi, ma sopra i 6.000 cambia anche timbro di voce dello scarico, si scatena con una spinta spettaccolare, si può uscire dalle curve a bomba e “lei” non si scompone, complici sospensioni ottime per taratura, salire di marcia senza frizione è bellissimo, tra le curve si possono fare angoli di piega impressionati, grazie anche ai Pirelli Diablo Supercorsa SP di serie.  Vado anche un po cauto,  alcune curve sono umide e sento il controllo di trazione che entra in azione, la brina della notte è ancora presente. Non so cosa facciano a Hinckley, ma questa moto è portentosa, le curve si possono affrontare come se avessi tra le mani un compasso, basta spostare il corpo tra le curve e scende in piega con estrema facilità. La frenata è da urlo, non rallenta, ferma proprio la moto. Cambio e frizione mi erano piaciuti tantissimo sulla Tiger 800, qui si sono superati, si sfiora la leva e si cambia rapporto. Ottimo il cambio in salita, ma ottimo in scalata dove tutti i rapporti entrano veloci e precisi. Quello che conquista qualsiasi motociclista è il motore di questa moto, fantastico per generosità, tranquillo, tranquillissimo ma aprendo sopra i 6.000 viene fuori il temperamento di questo tre cilindri 12 valvole, in poche metri si possono raggiungere velocità che è meglio non dichiarare, il tutto aiutati da una ciclistica veramente a punto (io non toccherei nulla) e da freni e “controlli” molto evoluti. La RS poi pesa a secco solo 166 kg, un record. Una moto che se si prova lascia quasi basiti, non sono tante le moto che possono offrire così tante emozioni, bella, forse unica con quei due occhioni che ti guadano quando sei in piedi davanti a lei (…forse sto andando di testa). Avrei voluto passare altro tempo con lei, ma devo riportarla alla Triumph Brianza di Albiate, che molto gentilmente mi ha permesso questo giro così appassionante. Arrivo e Davide Rizzo mi chiede “com’è andata” credo che la mia espressione da bambino felice di 57 anni bastasse… Quindi tutto bene? si tutto molto bene la moto è un qualcosa che ti deve dare “emozioni” non bastano solo le prestazioni. Le emozioni sono qualcosa che ti prendono “dentro” e non puoi dominarle. La Street Triple RS è venduta a un prezzo di 11.700 €, un prezzo ottimo molto competitivo, visto il livello della sua componentistica. Quindi senza un difetto, si un difetto c’è! Da single la moto è comodissima, purtroppo con lei non si possono fare miglia di chilometri, il pilota è esposto all’aria ma la SR non nasce certo per fare del gran turismo (o forse si… sarebbe bello andare a Le Mans per la prossima 24ore moto). Per la compagna c’è poco spazio, ma se lei è disposta a seguirvi abbracciata a voi per chilometri di curve… questo sarà sicuramente amore… ma questa è un’altra storia.

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