BMW G 310 GS

Presentata all’EICMA 2016, la G 310 GS era stata considerata da tanti come la “povera” di casa BMW. Vedendola dal vivo durante il salone, ero rimasto  colpito, sia dalle generose dimensioni, sia dal suo motore. Un monocilindrico ruotato di 180°, con lo scarico posteriore, e l’iniezione fronte marcia. Ma la particolarità maggiore, stava nell’inclinazione del cilindro all’indietro per centrare le masse, e trasformare una moto maneggevole, in una maneggevolissima. Il motore è un progetto della casa dell’elica, ma viene costruito, come del resto tutta la moto, negli stabilimenti Indiani della TVS, un colosso che costruisce milioni di moto di piccola cilindrata all’anno, e soddisfa il mercato asiatico in forte espansione. Ero molto curioso di provare questa piccola GS,  e quando uno dei  pochi esemplari è arrivato alla Valli Motorrad di Monza, mi son presentato di  buon mattino per uscire con “Lei”. La moto mi colpisce come al salone, per dimensioni e finiture. Le sue forme sono in tutto e per tutto una GS, anche il becco anteriore ricorda la sorellina. Solo il cupolino, o meglio una piccola unghia trasparente (si poteva osare di più), che non credo mi riparerà dall’umidità di questo inizio d’autunno, in questo non assomiglia per nulla alla sorellona. La moto va comunque giudicata per la sua cilindrata, e il suo monocilindrico 4 tempi raffreddato a liquido di 313cc (80 x 62,1mm) con  34cv a 9.500g/m, 2 valvole e doppio albero a cammes in testa. Frizione in bagno d’olio con il comando a filo, e un cambio a 6 rapporti. Per la parte ciclistica abbiamo: un telaio in tubi d’acciao, con la parte posteriore imbullonata, come le pedane del passeggero. La forcella è a steli rovesciati da 41 con escursione da 180mm, ha un cerchio da 19″ con freno da 300 e pinza Bybre (Brembo costruita in Asia) ad attacco radiale con 4 pistonici. Mentre al posteriore, troviamo un cerchio da 17″ con disco da 240 con pinza flottante a 1 pistoncino, ovviamente ABS di serie disinseribile, con il tasto sul blocchetto di SX. La 310 GS è lunga 2.075cm, con un peso in ordine di marcia di circa 170kg. Dopo aver ascoltato il timbro di voce del suo mono, che esce dallo scarico in inox, salgo in sella (alta 83,5cm da terra) e parto. La prima impressione è che la moto sia molto leggere (anzi leggerissima) è che il motore non ami molto girare in basso (ha 34cv distribuiti in un ampio numero di giri), infatti tiro le marce fino ai 6.000g/m e tutto cambia, quella che apparentemente sembrava una piccola moto, reagisce come una grande (con i dovuti paragoni). Mi ritrovo in superstrada, il livello segnava riserva sul bel quadro strumentazione (solo un po piccolo) e faccio un po di benzina, viaggio sui limiti orari della superstrada, mancano ancora 3.500giri al regime massimo, niente male. Purtroppo anche il sospetto di prendere tutta l’aria sul busto si fa concreto, chissà perché fare il capolino così basso… mistero. Per uscire dalla Super devo tirare parecchio la leva del freno (la moto ha solo 60km, quindi freni e gomme sono nuovi). Mi spingo verso l’alta Brianza dove credo questo piccolo motore soffrirà un po’, inizio prendere confidenza con il numero di giri giusto per guidarla, dai 6.000 in sù, da il meglio di se. Salgo dalla Cremella al Tetto Brianzolo, per poi scendere e andare verso colle Brianza, Nava e Villa Vergano per poi arrivare a Galbiate, in un continuo sali e scendi pieno di curve. Temevo che la GS soffrisse, alla faccia, sale fregandosene altamente della sua cilindrata, i freni iniziano a mordere meglio e frizione e cambio (malgrado sia tutto nuovo) sono fantastici. Mi fermo per le foto, e osservo questa Moto, dico moto, perché è veramente una moto, non mi spaventano le sue prestazioni ( io ho un 1400 da 155cv), però mi stupisce il suo carattere molto reattivo (per la cilindrata). La sella è accogliente anche per due persone, ha un bel portapacchi sul quale montare un bel bauletto. Le sospensioni con un’escursione di ben 180mm, permettono un po di fuoristrada (forse i cerchi non sarebbero indicati). Una moto che potrebbe convincere i tanti scooteristi che una moto è più sicura di una “poltrona” a due ruote, scherzo… ma non troppo. Queste sono solo valutazioni personali, molto personali. Giro ancora per i colli, e posso dire di divertirmi, ma la mattina passa e devo restituire la GS. In superstrada tiro un po le marce… della “piccola grande moto”, va bene molto bene. Cosa mi è piaciuto e cosa non mi è piaciuto della G 310 GS? Inizio a dire che lei non è una piccola GS, è una GS 310cc. Per la sua cilindrata la moto da molto di più di ciò che ci si potrebbe aspettare, il motore ha tutti i suoi 34cv, pochi? dico abbastanza per divertirsi in sicurezza, la moto anche in superstrada è molto stabile (coma le sorelle più grandi), mentre tra le curve non ha nessuna problema (grazie ai suoi pneumatici) anche su fondi resi umidi dalla nebbia.  La strumentazione è completa e bella, forse un po piccolo il contagiri digitale (o forse sono io ormai vecchio e devo mettere gli occhiali). Il motore come già detto è un po pigro ai bassi (per essere un mono), ma una volta  prese le giusta misure si sfruttano bene i suoi cavalli. Non mi è piaciuto il cupolino, non protettivo come quello delle concorrenti, bastava poco e basterà poco per cambiarlo. Forse anche la sella è troppo alta, chi è sotto i 170cm, avrà qualche difficoltà appoggiare i piedi, ma è prevista una sella più bassa  e una più alta. Cosa aggiungere, la moto è sicuramente un bel prodotto BMW, anche se non viene costruito a Monaco. Ha delle ottime finiture, i colori sono tre: grigio, blu e rosso (della moto in prova) e rosso ( il mio preferito, mi piacciono i colori vivi). Quindi una moto per tanti, soprattutto se siete stanchi di far vista ai distributori di benzina, e se volete una moto seria senza spendere un capitale. Forse in tanti diranno, che con 6.000 €, si possono trovare altre moto con più cavalli e tanto altro, vero, anzi verissimo ma non con l’elica sul serbatoio.

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One Thought to “BMW G 310 GS

  1. Francesco

    Ciao,
    per questione di costi vorrei passare ad una cilindrata simile ma temo proprio la cilindrata. Temo, che forse sia troppo “piccola” per sostenere brevi viaggi in 2, mentre è sicuramente perfetta per la città. Ho sempre avuto moto tra 600 e 800 di cilindrata e con molti più cavalli, ho anche posseduto un Cb 500 però. Mi chiedo se soffrirei troppo questo passaggio ad una cilindrata quasi da scooter. Però ho letto, soprattutto nei forum esteri (America, Australia) che questa GS 310 si comporta benissimo in qualsiasi situazione, ho visto gente che ci fa praticamente qualsiasi cosa, sterrati complicati compresi. C’è anche chi si è spinto sui 150/160 km/h dimostrando che il motore ha il suo perchè. In poche parole mi chiedo se con questa giessina potrei non soltanto andare a lavoro tutti i giorni, tutto l’anno (vivo in sicilia), districandomi nella jungla urbana fatta di automobili e pedoni ma se è in grado di reggere anche lunghe percorrenze in 2 senza arrivare sfiniti alla meta….. Settimana prossima la provo, speriamo bene.

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