Triumph Speed Triple 1050 R

Non credo esista al mondo, un motociclista che non sia rimasto affascinato dal “Rombo”, pieno e cupo, del tre cilindri Triumph. La casa Hinckley sulla base del progetto tre cilindri, produce le sue apprezzatissime Tiger,  Roadsters e Supersports. Grazie a “Triumph Brianza” di Albiate (MB), e alla cortesia di Davide Rizzo il suo venditore, ho potuto provare la Speet Triple 1050 R, la top di gamma. Il progetto di queste “Combattenti” nasce nel lontano 1994  con la più “piccola” Daytona 900cc. Aveva per essere esatti 885cc (76 x 65), 5 marce, 93 Cv a 6.500 gm e 208 kg di peso. Nel 2005 nasce l’attuale 1050cc (79 x 71,4) sempre raffreddato a liquido, 4 valvole per cilindro, che nell’ultima versione offre: 140cv a 9.500 gm, 112Nm a 7.800gm di coppia, 6 rapporti con frizione antisaltellamento e un peso di 192 Kg a secco.

Mentre scaldo il motore (e ascolto la sua musica), osservo la moto, dotata di forcella Ohlins NIX 30 rovesciata da 43mm e 120mm di escursione. Per il posteriore fa bella mostra, il mono ammortizzatore Ohlins  TTX 36 a doppio tubo con escursione da 130mm pluriregolabile come la forcella. Doppi anche i dischi Brembo flottanti da 320mm con pinze radiali monoblocco a due pistoncini, con ABS disinseribile, e al posteriore un disco da 255mm e pinza Nissin flottante a due pistoncini con ABS disinseribile. Il telaio color Titanio (ispirato alla mitica Daytona T595) è una struttura tubolare a doppia trave in alluminio, splendido il forcellone monobraccio sempre in alluminio.

Molto bella la strumentazione e il ponte di comando dove con un pulsante sul blocchetto sx, grazie al nuovo sistema ride-by-wire, si può intervenire sulle 5 modalità di guida: Rain (più dolce), Road, Sport, Track e Rider (personalizzabile). Molto belle le finiture con parafango ant. in carbonio, come i fianchetti. Nuovo anche il gruppo ottico, con i suoi inconfondibili doppi fari, ora più bassi per far posto al nuovo cupolino, nuove anche le frecce a LED.
I tecnici inglesi sono intervenuti su camera di combustione, pistoni, insomma su tutto il gruppo termico, così come sullo scarico ora piu performante ed Euro 4. Dopo questa parentesi statica, il motore è caldo e salgo sulla moto. In sella tutto è perfetto, metto la prima e parto, il traffico della laboriosa Brianza mi costringe alla  prudenza, tra le auto la moto si guida come una bici, la posizione di guida è ottima per le mie misure (sono alto 175cm x 72kg). Il manubrio, la sella (72cm da terra) e le pedane alte e arretrate il giusto, formano un triangolo perfetto. Fuori dal traffico e seguendo le strade piene di curve, la Speed diventa una meravigliosa compagna, ottima la sua elasticità ai bassi (2500 gm), ma dopo i 4000/5000 il suo motore si scatena in modo deciso ma mai cattivo, ha perso la sua famosa cattiveria che l’avevano resa famosa come una delle moto più “maschie” in circolazione. Le sospensione assorbono

anche le strade ormai sempre più rovinate e piene di dossi, ma è tra le curve che da il meglio di se con una facilità di guida persino imbarazzante. piccoli spostamenti sulla sella permettono inserimenti in curva precisi e sicuri, complici le Pirelli Diablo Supercorsa, in curva si piega e si accellera divertendosi come al Luna Park. Purtroppo le strade sono ricche di insidie e alcuni “Fratelli motociclisti” mi segnalano la presenza di Vigili più avanti. La strada non è una pista, bisogna sempre ricordarlo, anche se i pacchetti elettronici delle moto attuali danno un grande aiuto, credo che moto così meravigliose si debbano provare in pista, dove si può scatenare in tutta sicurezza il loro enorme potenziale.

Mi fermo per qualche foto, e continuo ad apprezzare la qualità costruttiva che la casa inglese mette nei suoi prodotti, pochi fronzoli ma tanta sostanza. Molto bella la sella grigia con i ricami rossi, che si accoppiano benissimo al colore Matt Gaphite del serbatoi (più piccolo e stretto della precedente versione). Riparto e non vorrei mai scendere da un simile giocattolo, cambiare le marce è divertentissimo, il cambio diventa precisissimo e veloce più si sale di giri, la frizione morbidissima fa il resto. Dopo un po restituisco la moto con molto dispiacere.

 

 

Cosa posso aggiungere? La versione R venduta a circa 15.000€, non sarà la più veloce, non sarà la più potente e leggera, ma negli anni la Speed Triple rimane e rimarrà una delle più belle e ricche di personalità, nel panorama “Naked”. La sua linea essenziale e unica la rendono una vera icona tra le Steetfighter. Merito del lavoro dei tecnici di Hinckley, che non si sono fermati al fascino dello storico marchio inglese, ma continuano a lavorare per offrire ai motociclisti, un prodotto sempre più evoluto. In catalogo esiste la versione S, con sospensioni Showa a circa 13.000€, stesso fascino ad un prezzo più competitivo.

Dovrei dare un voto a una moto così affascinate… penso che una volta provata…❤️❤️❤️❤️❤️❤️

 

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