BMW S 1000 XR

Presentata all’EICMA 2014, la Crossover di BMW nasceva come la vera rivale della Ducati Multistrada, regina incontrastata del segmento “tuttofare”. La 4 cilindri di Monaco si presentava, con la forza del suo potentissimo motore, derivato dalla S 1000 RR, che con i suoi 200 cavalli è una delle regine fra le Super Sportive. Questa nuova nata, aveva un motore meno potente 160cv a 11.000 g/m (contro i 200cv a 13.000g/m della RR) un più basso rapporto di compressione 12:1 (contro 13:1 della RR). Tutto questo “addolcimento” è stato fatto per la sorella S1000 R, la “Naked” della S1000 apparsa sul mercato nel 2013. Dopo questo piccolo cenno storico, passo alla XR del Test, gentilmente concessa dalla “Valli Motorrad BMW” di Monza e dal suo suo agente Massimo Marchesi. La moto mi viene consegnata con i giri limitati a 9.000 giri, forse mi mancheranno gli ultimi fantastici 2.000, ma ho sempre due intenzioni: non  farmi ritirare la patente e rientrare tutto intero, scherzo, ma non troppo. Accendo la moto e scaldo il motore, e approfitto mentre mi vesto, per osservarla da vicino. Il suo motore è un 4 cilindri in linea, raffreddato ad acqua, 16 valvole, doppia alberi in testa, 80mm di alesaggio e 49,7mm di corsa per una cilindrata 999cc. La potenza massima per questa ultima versione, è di 165cv a 11.000g/m . Cambio a 6 rapporti, e frizione anti-saltellamento in bagno d’olio. Il telaio con motore portante è in alluminio, così come il forcellone doppio braccio. La forcella telescopica a steli rovesciati da 46mm, con escursione da 150mm regolabile sia in compressione che in ritorno. Dischi flottanti da 320mm con pinze ad attacco radiali a 4 pistoncini. Al posteriore troviamo il “mono” con 140mm di escursione e regolabile in ritorno, disco da 265mm e pinza a due pistoncini. Cupolino con regolazione manuale senza uso di chiavi, la versione in prova ha il pacchetto Touring,  con il controllo elettronico delle sospensioni Dynamic ESA, manopole riscaldate, telaio per borse laterali e sella più confortevole. In ordine di marcia pesa 228 kg, serbatoio da 20lt che dovrebbe garantire, senza un uso esasperato, un buona autonomia di viaggio. La linea della moto senza fronzoli, a me piace. Bene, il motore è ben caldo quindi salto in sella, mi colpisce subito la posizione di guida, con il manubrio alto e largo e la sella apparentemente dura. Metto la prima, rilascio la frizione (morbidissima) e parto direzione lungo lago di Lecco, per poi proseguire tra le curve che portano al Ghisallo. In superstrada, inizio a prender confidenza con la moto, apprezzo la protezione de cupolino.  In 6° è anche molto al di sotto dei 3.000 giri, il motore gira tranquillo e senza alcun sussulto, ma aprendo il gas il motore si scatena e dallo scarico si ode un vero “Urlo”, fantastico. Superati i 4.000 giri il 4 cilindri Bavarese, si scatena come una belva, e quello che poteva sembrare un “tranquillo” motore, ora spinge alla grande. Dentro i curvoni della superstrada, il cui asfalto non è proprio un biliardo, la moto non ha il minimo ondeggiamento, sembra incollata a terra. Forse l’unico fastidio, qualcuno, potrà trovarlo nelle vibrazioni, attorno ai 5.000g/m si avvertono su manubrio e pedane. Unico neo per i viaggiatori, perché dovrebbero avvertirsi attorno ai 130/140 Km/h, velocità di trasferimento autostradali. Personalmente quasi le apprezzo, mi danno il “contatto” con la moto, ho fatto anche 1000km in un giorno con una moto, che aveva vibrazioni simili, e non ricordo di aver avuto problemi. Arrivo a Lecco e mi dirigo a Malgrate, la strada del lungo lago offre scorci incantevoli, questo è un problema, perché crea qualche distrazione ad automobilisti per qualche frenata di troppo. Il motore della XR toglie subito dal “tappo”, con una leggera apertura del gas, il sorpasso con la strada libera si effettua in un lampo, una bella sicurezza. Ma il vero divertimento, inizia tra le curve in salita che portano al Ghisallo, qui si apprezza il manubrio largo, e la maneggevolezza di questo giocattolo. Il motore sopra i 5.000 ti proietta da una curva e l’altra. L’escursione delle sospensioni, permettono di filtrare tutte le buche, la frenata “blocca” la moto anche arrivando forte in quei pochi piccoli rettilinei. Arrivo sul piazzale del Ghisallo, dove si possono ammirare, il Lago, le Grigne e la Chiesetta con i busti di Coppi e Bartali. Mi fermo e osservo questa moto, devo dire una vera sorpresa, un gran bel mezzo, da usare con il cervello. La 1000 XR ha tanta potenza, “sorvegliata” dalle sua mappe: Road, Rain e Dinamic, oltre ad ABS e ASC. Ammiro la semplice ma chiara strumentazione con il suo ampio contagiri, e il display (forse un po piccolo) con tutte le informazioni di viaggio. Siamo a circa 900mt di altezza, e la temperatura inizia a diventare frizzante. Riaccendo e riparto, direzione Monza. Tragitto che mi permette di fare alcune considerazioni: a chi si rivolge questa moto? Penso che vada bene a tutti, Turisti, Sportivi non estremi, persone che con una sola moto, possono affrontare viaggi e vacanze, uscite con amici, certi di non farsi staccare da nessuno… una moto per tutte le stagioni e tutti i percorsi. Arrivo a Monza e la riconsegno con dispiacere. La S 1000 XR, viene proposta in due versioni: Dinamic (17.500€) più sportiva, ha persino il cambio assistito e Touring (17.800€). Insomma una scelta per tutti i gusti. I colori sono il Blu Metallic, Racing Red e i tre colori BMW. Cosa aggiungere… una gran bella moto, fatta con la solita cura BMW, che darà tantissime soddisfazioni ai “Fortunati” possessori.

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