Moto Guzzi 1200 Special di Oscar Bacco

Per tanti creatori di Special il motore a V di 90° Guzzi, è fonte di grande ispirazione. Vederlo smontato dal telaio, con i due “Cilindroni” che spuntano dal grosso carter, da un  senso di solidità e forza propulsiva, che l’hanno reso un vero mito fra i tantissimi  possessori di questi grossi Twin nel mondo.  Tra i tanti estimatori di questo motore, si distingue Oscar Bacco giovane tecnico brianzolo di Carnate. Oscar, oltre che buon pilota ancora in attività, da tecnico ha collaborato con Ghezzi & Brian, per la mitica SuperTwin. Ma è con il progetto  Mondial Piega 1000, dove ha potuto esprimere le sue capacità. La moto utilizzava il motore Honda VTR 1000 Sp, 140 CV, molto competitivo in SBK, attorno al quale era stata costruita una moto molto innovativa.
Sia dal punto di vista tecnico, che per  i materiali impiegati. Il suo telaio era in traliccio al cromo-molibdeno-vanadio, sella e codone erano un unico blocco in carbonio, forcellone in acciao ma rivestito in carbonio, tutto molto innovativi per per i primi anni 2000.  Purtroppo il progetto Mondial, dopo solo tre anni e poche moto prodotte, dovette chiudere. Oscar in seguito, oltre che avere collaborato con altri specialisti, visto il suo amore per il Twin di Mandello del lario, ha iniziato un proprio progetto. Partendo da una sua Sport V11, lasciando il telaio e forcellone originali,  salvo alcune piccole modifiche per poter sfruttare pezzi della Mondial Piega (che aveva in casa), convogliatori aria e cupolino con porta strumentazione (Honda VTR), codone e sella in carbonio, serbatoio in alluminio, cerchi 3,5 ant. 5,5 post. forcella Ohlins da 43mm, dischi Brembo da 320mm e pinze della stessa casa. Mentre per il motore in quest’ultima versione, utilizza uno proveniente da una Norge 2 valvole. Motore di 1151cc (95,0 x 81,2) 90cv a 7500g/m, 100Nm a 5800g/m, 6 marce. Un motore che Oscar Bacco vista la sua esperienza, considera ancora valido e solido, se tenuto con le dovute cure. Gli interventi sul motore sono stati, equilibratura dell’albero motore, bellissime bielle ricavate dal pieno (tipo Carrillo), lucidatura condotti per migliorare  i flussi, centraline e corpi iniettori. Con queste modifiche, Oscar pensa di raggiungere circa 100cv (sani), senza avere sorprese vista la solidità del motore, lui però raccomanda il cambio olio ogni 6000 km, questo per garantire scorrevolezza per tutti gli elementi in movimento.  Costruire una Special è certamente un bella avventura, se poi riesci a portarla in pista con successo, questo deve essere fonte di grande gioia. A Oscar brillano gli occhi mentre parla della sua creatura, fatta adottando parti “nobili” di un’altra moto. La capacità di Oscar Bacco è quella affidarsi a validissimi artigiani, per le lavorazioni di pezzi speciali, tra i quali Luigi Appiani, titolate della GIFRAP di Vimercate, alla quale si devono le bellissime pedane ricavate dal pieno (un vera opera d’arte) e altri pezzi di altissima precisione, tutto il resto è frutto dell’abilità di Oscar. Spero che a breve la moto sarà montata e potrà girare in pista, aspetto con impazienza il suo potente suono, proveniente dai suoi due scarichi in titanio e terminali Mass. Oscar oltre alla Guzzi sta seguendo la ricostruzione (per un suo amico) di una Yamaha YZF 750 SP, del 1992 di cui parlerò più avanti insieme a una sua special Ducati (motore Hypermotard S e telaio ST2) portata in pista da suo fratello.

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