Bol D’Or e Paesi Baschi (parte 2)

img_5475Bidart è una cittadina sull’Oceano Atlantico, paradiso dei Surfisti. Tutto è a misura per la pratica di questa disciplina, con molte  scuole per bambini e adulti, tutti pronti dalla mattina sulla spiaggia, con i loro istruttori per iniziare i corsi. img_5490Sono tanti i furgoncini camperizzati, dove dormono i giovani surfisti, per limitare le spese, ma anche per non allontanarsi dall’0ceano. Come dargli torto, i tramonti e le albe sono da cartolina. Io però dopo un’abbondante colazione img_5474alla francese, preparo i bagagli e parto. Sono diretto a Bilbao, per raggiungerla seguirò la strada costiera, molto più lunga, ma spero con panorami unici, anche se il tempo non promette nulla di buono. Dopo pochi chilometri, arrivo a St-Jean-de-Luz, piccola cittadina balneare con un  bel centro e spiagge lunghissime, un piccolo gioiello. 2016-09-20-12-43-20Proseguo e dopo pochi chilometri attraverso il confine, arrivando a Irun. Vorrei andare al Capo Higer, che raggiungo dopo essermi perso. Bel punto dove poter osservare la Costa Basca Francese. Riparto direzione Donastia-San Sebastian, seguendo la costa e fermandomi spesso per le foto. Arrivo a San Sebastian 2016-09-20-13-06-04(Donastia In Basco), il centro con i sui bei palazzi è molto bello, la città  è situata sul mare, divisa dal fiume Urumea. Le strade sono ampie, ma bisogna fare molta attenzione ai cartelli, altrimenti si è costretti a lunghi giri. Infatti le corsie scorrono a fianco del fiume, attraversata da ponti, tra i quali il bellissimo “Maria Kristina”. img_5498Mi fermo nel centro storico ricco di caffè, dopo essere riuscito a parcheggiare la moto (nelle ore di punta è molto difficile). Dove finalmente posso bere un vero Espressò. Faccio un piccolo giro e riesco a vedere la cattedrale Buen Pastor. Riparto direzione Bilbao, img_5509dove spero di arrivare in serata. Potrei viaggiare più spedito, ma non ho nessuno appresso, mi gusto i paesaggi unici. Sbaglio strada, volevo fare la panoramica BI 3238, invece percorro quella interna BI 2238, più ampia in mezzo ai boschi.img_8193 Ma io preferisco il mare: dietro front e riprendo la panoramica lungo la costa. Getaria, Deba, Mendexa e Bermeo, la città più grande, con il suo suo porto, le spiagge e un bel centro. Sono tutte cittadine balneari, sicuramente piene di vita nella stagione estiva, ma io sono qui alla fine di Settembre e tutto è molto tranquillo. img_5472Nei locali presi d’assalto nei periodi estivi si nota ora la tranquillità di queste persone, sorridenti e gentili. Proseguo direzione Bilbao, passando sulla costa direzione Getxo, piove e la strada ricca di curve, costeggia a sinistra una fitta pineta, dalla quale sono caduti tantissimi aghi. 2016-09-20-15-09-06Quindi massima attenzione. Arrivo a Bilbao verso le 18.30, e mi sistemo nell’Hotel Sirimiri dove avevo prenotato settimane prima, grazie a delle offerte. Un Hotel  tre stelle molto confortevole, in centro e con il parcheggio al chiuso per la moto. img_8218Doccia ed esco per il centro,  finalmente ha smesso di piovere, l’aria della sera e le tante persone per strada, regalano un aria allegra, malgrado il clima uggioso. Mi dirigo verso la Plaza Berria, una piazza con i portici, img_8217sotto la quale si trovano locali dove cenare in compagnia, io sono solo e mi fermo in uno di questi bellissimi bar, dove si ritrovano giovani e persone più mature come me, per passare la serata. Assaggio le Tapas, chiamate Pintxos, 2016-09-21-13-55-20pane morbido o grigliato, con su tante cose dal  formaggio, pesce a vari insaccati,  dovrei accompagnare il tutto con del vino rosso, ma preferisco una bella birra bianca. Tutto molto buono. Faccio ancora un giro per le vie e lungo il fiume Nerviòn, In una delle piazze, 2016-09-21-10-16-12vedo delle signore, che con dei cartelli in mano, chiedono il rilascio dei propri figli, per reati politici. Anche se la ribellione non è più presente come un tempo, i Baschi continuano a considerarsi dei Baschi. Il giorno dopo non ho da fare chilometri in moto, ma ho in programma la visita al museo Guggenheim. 2016-09-21-16-25-58Dopo una bella colazione, mi avvio verso questo prestigioso museo, terminato nel 1997. Per arrivarci seguo il fiume, tutto è stato ridisegnato dagli architetti, la città è veramente a misura d’uomo, si può viaggiare in bici, a piedi o con i tanti mezzi pubblici. Non siamo in periodo di vacanze,

Museo Guggenheim
Museo Guggenheim

ma il ritmo della città è molto rilassato. Il clima fortunatamente, volge al bello. Alle 10.30 sono in coda per l’ingresso al museo. Il biglietto d’ingresso è di 10€, ti danno mappa e auricolari, che ti spiegano digitando il numero dell’opera tutta la sua storia, in italiano. img_8224Gli spazi sono ampi, visito le sculture di Richard Serra, dove sembra di entrare in altre dimensioni, chi soffre di claustrofobia, meglio che stia fuori. Le sculture di Eduardo Chillida, le cui opere sono le pietre scavate fino al centro, “io non rappresento, domando” diceva l’artista. Tra le tantissime opere, da Picasso a Chagall, ben esposte sui tre piani del museo, si trova esposta l’opera di Andy Warhol “Shadows”. Sono 102 tele, con lo stesso tema, ma tutte con colori diversi. Basta mettersi al centro della sala e ruotare guardandolo, img_8225si ha una percezione unica. Sono riuscito a vederla per intero, perché solo in questo museo è stato possibile esporre tutte le 102 tele. Continuo il mio giro tra opere moderne e astratte. Quando passi ore dentro un museo, vedendo tante opere, ti rendi conto di quanto sia profonda l’anima di un artista.

Bilbao
Bilbao

Questo é un museo in continuo fermento, migliaia di persone lo visitano. Da noi un illuminato ministro, disse che con la cultura non si mangia ! Questo museo ha contribuito al rilancio di questa meravigliosa città e delle sue infrastrutture.

Palazzi di Bilbao
Palazzi di Bilbao

Nel primo pomeriggio, visito sempre a piedi,  il centro con le sue banche, i suoi palazzi e i suoi parchi. Continuo seguendo il fiume lungo la sua passeggiata. Rientro per  la sera, in Plaza Berria dove mangio un piatto di pesce e verdura, con una birra Basca.

Centro di Bilbao
Centro di Bilbao

Ormai è tardi, domani mi aspettano più di 1000 chilometri, fino in Costa Azzurra. La mattina parto con un po’ di ritardo, per aver fatto ingrassare e tirare la catena. Sarà un lungo e monotono trasferimento fino a Bandol. Ma arrivato in albergo scopro di aver un chiodo nella gomma. Devo aver fatto centinaia di chilometri visto che è limato. 2016-09-21-16-36-30Cerco di toglierlo, ma sento il soffio d’aria. Per il giorno dopo, dovrò cercare un officina dove riparare la gomma. Ho due alternative, la Honda a Tolone, oppure un meccanico vicino alla pista di Le Castellet. Scelgo la seconda ipotesi, non sarà la migliore delle ipotesi, però mi permetterà dopo aver tolto il super chiodo e tirato la catena, di percorrere i 500 chilometri fino a casa. img_8184Posso essere molto felice di questa breve vacanza, nella quale ho unito le mie passioni gare di moto, mare Atlantico e belle città. Con più giorni avrei visitato anche la Galizia, però non si può avere tutto, ed io ho fatto abbastanza. 

Related posts

Leave a Comment