
Con la presentazione della Ninja ZX-4RR, la Kawasaki ha voluto riproporre agli appassionati, una 4 cilindri dalle prestazioni molto interessanti. Ma sopratutto ha rotto gli schemi di questi ultimi anni, che vuole protagonista il motore bicilindrico. La Kawasaki propone già delle belle bicilindriche, ma con la ZX-4RR si è spinta oltre gli attuali schemi. La “piccola peste” non vuole essere un’operazione nostalgia, non si richiama alla ZXR 400 degli anni 90, ma lei è molto di più. Una moto con un motore 4 cilindri di 399 cc. potente ma non troppo, leggera ma non leggerissima, bellissima e con un motore che “canta” fino ai 14.500 grm, una moto che può dare grandi soddisfazioni se sfruttata bene, ma sempre in piena sicurezza.
Come è fatta.
La Kawasaki ZX-4RR si può definire una piccola SBK. Lo stile è molto aggressivo, con i colori e i doppi fari (a LED) ispirati alla Ninja ZX-10R. Piccola di cilindrata ma grande di dotazioni tecniche. Partendo dal suo meraviglioso 4 cilindri in linea di 399 cc. (57 x 39,1 mm.), bialbero, DOHC 16 valvole, da 77 Cv. a 14,500 rpm. (80 CV. con RAM air) 39 Nm. a 13,000 rpm. Il telaio è a traliccio in acciaio ad alta resistenza. Il suo peso è di 189 kg in ordine di marcia. Il cambio a 6 rapporti, con Dual-direction KQS che permette scalate e inserimenti di marcia in modo sportivo. Le sospensioni hanno una forcella da 37 mm. con tecnologia SFF-BP, regolabile nel precarico molla, e nelle molle fine corsa, mentre il mono posteriore BFRC a gas è pluri regolabile. Per la zona freni, abbiamo una coppia di dischi da 290 mm. (semi-flottanti) con pinze a supporto radiale monoblocco con 4 pistoncini, mentre al posteriore abbiamo un disco da 220 mm. con pinza a un solo pistoncino. Il serbatoio ha una capacità di 15 litri, che visti i buoni consumi, regala una bella autonomia. La dotazione elettronica della ZX-4RR è molto ricca, iniziando dalla strumentazione a colori TFT da 4,3″, che permette di visualizzare molto chiaramente tutte le informazioni della moto. Grazie all’applicazione “RIDEOLOGY THE APP” consente di connettere il cruscotto al propio Smartphone. Con i pulsanti di sinistra del manubrio si possono impostare le 4 modalità di guida: Sport, Road, Rain e Raider (personalizzabile), tutto in modo semplice e chiaro (con il gas chiuso).
Come va su strada.
Non posso negare da grande appassionato di motori 4 cilindri, che quando mi è stato proposto da Ivano Toso (di Toso Moto) di provare questo piccolo gioiello, non fossi al culmine della felicità. Una moto che rispolvera il concetto di “moto per appassionati”. Anche se con soli 400 cc. la ZX-4RR è la dimostrazione che si possono costruire moto che apparentemente potrebbero sembrare fuori dal mercato, ma che realmente sono l’essenza della nostra passione. La Kawasaki non è nuova a progetti fuori dal “coro”, le straordinarie Ninja H2R (326 CV con RAM air) e Ninja H2 SX ne sono la prova. La ZX-4RR da ferma conquista per le forme sportive (che ricordano la moto di Jonathan Rea), ma quando si avvia il motore, si rimane colpiti da suo “canto”. Una volta in sella e partiti, si apprezzano la posizione di guida non caricata sui polsi, e la sella permette una buona “accoglienza”. Nei primi metri si rimane conquistati dalla maneggevolezza, che permette un’immediata confidenza con la moto. Ma basta uscire dalla superstrada per iniziare a divertirsi, il cambio KQS regala cambiate immediate e precise con la minima pressione della leva. Questo traduce la guida tra le curve, un puro divertimento.Il motore è un vero gioiello, dai 6.000 rpm in sesta marcia offre prestazioni incredibili (per la cilindrata) e salendo di giri regala una “sinfonia” straordinaria che scalda il cuore. Tra le curve è una vera “peste”, su una strada con belle curve, può dare del filo da torcere a tante moto con il doppio di cilindrata. Altro punto a favore della ZX-4RR: la frenata molto graduale. Stringendo con decisione la leva, la moto si ferma immediatamente, senza scomporsi. Questo vuol dire maggiore sicurezza, anche per chi non è molto esperto. La Kawasaki ZX-4RR è la moto che mancava a tutti gli appassionati che cercavano una vera sportiva, facile, divertente, e con la giusta potenza sfruttabile da tutti. Altra nota positiva, la posizione in sella, che non affatica dopo ore anche chi come me, non è più giovane da un bel pò. Non ho avuto nessun problema a schiena, spalle o collo. Credo che questo sia dovuto all’ottima taratura delle sospensioni, o forse alla potenza che non crea tensioni nella guida. La piccola 4 cilindri di Akashi è una moto costruita da una grande casa, che da sempre regala mezzi che emozionano tutti noi appassionati, innamorati della moto. Appassionati che non cercano i difetti, ma come i veri innamorati vedono i pregi e si adattano. Non intendo con questo dire che con la Kawasaki ZX-4RR si possa fare anche Turismo, ma con una borsa sulla sella o uno zaino in spalla, si possono fare tantissimi km, e diventare padroni della propria felicità. Il tutto ad un prezzo eccellente.
Filmati, foto e testo di Rino Salvatore Satta
Un grazie a Toso Moto di Pescate (Lecco)













