Ducati Multistrada 950

Presentata circa un anno fa, la Ducati Multistrada 950 era apparsa ai più, come la “sorellina” dei grossi 1200 e della Enduro, da cui prende alcuni particolari. A settembre 2017 la nuova entrata della famiglia Multistrada, è stata  dopo la scrambler, la seconda Ducati più venduta sul mercato Italiano. Un risultato di vendite, che mi ha incuriosito sulla bontà del prodotto. Grazie alla cortesia, dello staff del DucatiComo, sono riuscito ad averla per un test un po più lungo. Alle 9.30 del mattino, sono già pronto per ritirare la “Rossa” (è il colore che preferisco). Mi spiegano per bene, tutte le 4 mappe di cui è dotata, Sport motore più reattivo, Touring sempre tutta la potenza ma meno pronto, Urban il meno reattivo e Enduro per il fuoristrada. La moto può avere una mappa personalizzata (una figata). Io per prendere confidenza, metto la Touring. Mentre scaldo il motore, faccio come sempre conoscenza con la moto. Il motore è il mitico bicilindrico Ducati Testastretta a 11°, distribuzione Desmodromica 4 valvole per cilindro, raffreddato a liquido, di 937cc (94×67,5mm) e 113cv a 9000g/m con una coppia di 96 Nm a 7750g/m. Il cambio a 6 rapporti e frizione in bagno d’olio con assistitenza antisaltellamento. Telaio in tubi d’acciaio e forcellone doppio braccio, come sulla Enduro. La forcella è una KYB pluriregolabile, a steli rovesciati da 43mm con 170mm di escursione. L’impianto frenante è un doppio disco semiflottante da 320mm, pinze monoblocco ad attacco radiale a 4 pistoncini e pompa radiale con ABS. Al posteriore disco da 265mm e pinza flottante a due pistoncini, con ABS. Di serie oltre alle varie mappe, ha ABS e DTC. Osservo la moto da fermo e francamente sembra  più leggera dei suoi 230kg, salgo in sella, tocco a terra senza fatica, guardo il cruscotto molto bello e completo. Il manubrio è largo il giusto (per la mia corporatura), lascio il capolino basso, tolgo il cavalletto laterale, metto la prima e parto, anzi non parto (bocciato), il comando del gas sulla mappa Touring è meno reattivo. Riaccendo e dopo (questa brutta figura) parto, il traffico del centro di Como non è il massimo per provare una moto. Mi dirigo fuori città, dove si trovano strade secondarie poco battute, ricche di curve e saliscendi. Inizio a prendere le misure della moto, non mi piace il freno anteriore, sono abituato a frenare con il solo indice e questa leva oltre che un po lenta nella risposta, è lunga di escursione. Ma questa è una mia valutazione, quindi frenerò più deciso con tutte le dita. Il motore sotto i 3500giri, è regolare ma non elastico. Però basta tenerlo sopra i 4000 per sentire il “Cuore ” Ducati, La multistrada è solo una sportiva con le “gambe lunghe”, infatti tra le curve si sente la sportività del suo motore e complice una ciclistica perfetta, la Multistrada va dove vuoi, e li rimane senza incertezze. Dopo tante curve arrivo al Ghisallo, dove cambio mappa, metto la sport. Da questo momento, quella che sembrava una turistica sportiva, diventa veramente un’altra cosa. Il motore riprende anche dai bassi senza un buco, ma quello che incanta è la risposta del gas, i sorpassi si fanno in un attimo, complice un cambio ora diventato più preciso. Arrivo al lago del Segrino dove faccio un po di foto, osservo questa “piccola” grande moto, veramente un grande prodotto. Il caso ha voluto, che ricordassi che 33 anni fa (sono vecchio), con la mia Ducati 900 (a coppie coniche) mi fossi fermato nella stessa piazzola, ad osservare il lago. Sono passati tanti anni, le moto attuali sono più affidabili e sicure. Dopo questi ricordi, riaccendo e riparto ben felice di aver trovato con la mappa Sport, una vera Ducati, ho ancora un po di strada da fare prima si arrivare alla DucatiComo. Scelgo strade secondarie, con poche auto, ma piene di ciclisti… (sono un ciclista anch’io). Mi diverto, mi piace guidarla, il suo motore sportivo ma “civile” non mette in apprensione. Il cupolino e paramani riparano molto bene, dal fresco di queste prime mattine d’autunno. Purtroppo devo riconsegnare la “rossa”. La 950 viene proposta con quattro pacchetti: Sport che comprende anche lo scarico Termignoni, Touring con due ampie valige, Urban e Enduro con protezioni Touratech. La Multistrada 950, mi ha convinto, all’inizio del Test l’acceleratore i freni e il cambio, non mi stavano entusiasmando, ma una volta trovate le misure, la moto mi è piaciuta tantissimo per il suo equilibrio. In questa moto nulla è esagerato, ma tutto è a misura umana. Forse in prezzo non è il più basso, però le Ducati si sa, non sono mai state le più “economiche”. Ora però rispetto a quelle della mia generazione, hanno acquistato in affidabilità, cosa quasi sconosciuta a quei tempi. Credo che sia una moto per tutti, da usare per tutte le stagioni, ben riparati, in sella si sta comodi, anche il passeggero ha una buona sella. Come già detto, un gran bel prodotto. Sono curioso di provare la sorella Super Sport, sicuramente su una Sport Tourer, questo è un gran motore.

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