Bol D’Or e Paesi Baschi (parte 1)

img_5431Sono ormai tanti anni che seguo le gare di durata, ma tutte le volte che vedo correre i piloti verso le moto e partire, mi emoziono sempre. L’Endurance è molto simile alla vita, non è importante la posizione che occupi, devi sempre resistere, tu la moto i tuoi compagni, il team che per 24 ore deve essere pronto a intervenire dopo cadute, guasti e imprevisti. L’importante è arrivare. img_5463Ho approfittato del solito viaggio per vedere a Le Castellet in Costa Azzurra, la 24 ore più famosa (insieme a Le Mans), e  poi proseguire sulla costa Atlantica. img_5429Quest’anno ho scelto il biglietto Concentration. Nel prezzo di 82€ era compreso, l’ingresso dal venerdi alla domenica, l’area per tende e moto, servizi e docce (la doccia è meglio farla la sera, la mattina sono tutti in fila) e un buono per panino, birra e dolce. Consiglio questa economica soluzione, si sta insieme a tanti motociclisti provenienti da tutta Europa.img_5396 Chiaramente sono obbligatori i tappi per le orecchie, sia per la gara, che per la notte, come si può immaginare anche nel parco tende non regna di certo il silenzio. Arrivo il venerdì alle 14.30, monto tenda e inizio a far conoscenza con i vicini, un gruppo di Motard della Bretagna e due motoclisti di Londra. Poi mi dirigo a piedi verso img_5383il circuito, mentre è in corso Il Bol D’Argent, una gara di 3 ore per due piloti con moto di serie naked. Vincerà la Yamaha MT 09, seconda Triumph triple 675 e terza la MV Agusta 800. Alle 17.30 si aprono i box, dove tutti i Team sono pronti con i loro piloti a firmare i poster. img_5381img_5456Faccio conoscenza con l’unico Team italiano “No Limits 44” che gareggia ormai da anni nell’Endurance, con una Suzuki GSX-R 1000. I tre validi piloti: Giovanni Baggi, Christian Napoli, Federico Napoli e la riserva Federico Natali, sono carichi al punto giusto, saluto questi coraggiosi ragazzi, con un grande in bocca al lupo. img_5420Continuo il mio giro cercando di fermarmi in tutti i team, parlare con i piloti che prendono parte a una maratona motociclistica è una bella esperienza. Tolti i team più prestigiosi che cercano di vincere,  per gli altri la missione è ottenere un buon risultato e arrivare,  sempre. img_5404Concludere una 24ore è già una vittoria. Riesco a parlare con Niccolò Canepa del Team Yamaha GMT 94. Sono reduci dalla vittoria alla 8ore di Oschersleben. N. Canepa è un ragazzo veramente molto img_5432cordiale e simpatico, probabilmente era contento di parlare con un Italiano, visto che da noi l’endurance non ha tanti appassionati. img_5410Continuo il mio giro per trovare gli altri Italiani ma purtroppo, la folla di appassionati e veramente tanta. Mi sistemo e aspetto l’inizio del Bol D’Or Classic alle 20.30 fino alle 22.30, una gara di due ore per moto dal 1979 al 1995, sono anziane ma vanno come schegge, partecipano anche campioni del passato, tra i quali il Belga img_5423Richard Hubin che avevo visto vincere il primo mondiale Endurance della Suzuki, nel lontano 1983, nella 1000km del Mugello. L’aria della sera a Paul Ricard, causa il maestrale (il lungo rettilineo della pista Mistral,  prende il nome dal questo vento), img_5401rende dura seguire la gara a noi spettatori. Consiglio per la sera giacca termica e berretto. Alle fine della gara dopo un ultima birra, mi dirigo verso la tenda per dormire, dopo una doccia,  (i 600 km della mattina si fanno sentire) metto i tappi alle orecchie e nanna. La mattina giro per il villaggio Bol D’Or con tutti gli stand di moto e accessori, il villaggio Classic e Vintage e il Paddock.img_5385 Alle 15.10 parte in ritardo il Bol D’Or causa una caduta di Luis Rossi e per un principio d’incendio alla moto del Team Italiano, che riuscirà a partire ugualmente.  img_5413La partenza, come ho detto, è sempre emozionante, poi dopo alcune ore si cerca di seguire dagli schemi giganti la gara, arriva la notte,  ed io, a una certa ora, mi ritiro. La mattina sono sul circuito a seguire la gara, purtroppo il Team Italiano durante la notte ha  avuto guai alle gomme e altri problemi. Seguo con  trepidazione i vari passaggi dei tre ragazzi che non mollano, alle 15.00 termina la gara.  Saranno 25° assoluti e 13° di categoria, una grande impresa per img_5400loro e per tutto il Team :”Chapeau”. Mentre per N. Canepa é stato un problema dietro l’altro, alla fine il Team GMT 94  arriverà al 9° assoluti e 6° EWC. Hanno recuperato un mare di posizioni, “Félicitations”. img_5414Verso le 12.00 avevo già smontato tenda e preparato la moto. Al termine della gara, parto subito direzione Marsiglia. Sono diretto a Carcassonne, dove ho prenotato per la notte in img_5454un Hotel della catena Ibis Budget. Arrivo dopo 390km, infreddolito dal Maestrale che mi ha accompagnato per tutto il viaggio, con raffiche molto forti. La mattina visita alla bellissima cittadella. Riparto diretto a img_5467img_5501Biarritz sulla costa basca francese. Arrivo e visito questa bellissima località balneare,  paradiso del Surf. Il centro è molto bello, come le sue spiagge ricche di onde dove vedo decine di surfisti. Tutto è  molto rilassante, img_5484img_8187il clima è quello Atlantico a cui sono abituato, mia moglie è Bretone. Mi fermo per il solito Espressò, che però è alla francese. Riparto direzione Bidart, dove ho prenotato img_5487per la notte, all’Hotel Ristorante L’Uhabia di fronte all’oceano. Consiglio questo hotel, per posizione, prezzo  e cena (22€ Con pesce e dolce). Prenotazione consigliata per la cena, perché i tavoli vanno a ruba, vista la qualità e il prezzo… segue

Related posts

2 Thoughts to “Bol D’Or e Paesi Baschi (parte 1)

  1. MARIE France BRIANT

    Bellissimo giro ! ??????????????

Leave a Comment