BMW R 1250 R

In questa nuova versione la Roadster o Road Star come amano chiamarla in BMW, si arricchisce di tanta elettronica rispetto al modello precedente. Per far diventare questa Naked molto apprezzata da tantissimi motociclisti (non solo di BMW), una moto di grande successo.

Come è fatta.

Con l’arrivo della tecnologia BMW ShiftCam, il Boxer Bavarese ha acquistato una dolcezza nell’erogazione fin dai bassissimi giri, qualità che ha convinto anche i più scettici, sulla validità tecnica di questo schema di motore. Infatti la 500 cc. R32 del 1923 fu la prima vera BMW ad adottare il motore trasversale Boxer, con frizione e cambio di tipo automobilistico, mentre la trasmissione finale era come lo è oggi, a giunto cardanico. Da quella prima BMW presentata al Salone di Parigi del 1923, sono passati 100 anni, ma la Casa dell’Elica non ha mai abbandonato il Boxer, anzi, lo ha sempre aggiornato e migliorato negli anni, tanto da renderlo una vera Icona in campo motociclistico. Il Bicilindrico della nuova R 1250 R è sempre un 4 tempi di 1.254 cc. (102,5 x 76 mm.) con raffreddamento misto aria/liquido con ingranaggi che azionano i due alberi a camme in testa, e fornito di un controalbero di equilibratura e della fasatura variabile BMW ShiftCam. La potenza ora è di 136 Cv. a 7.7750 g/m. mentre la coppia è di ben 143 Nm. a soli 6.250 g/m. Molto completa la dotazione elettronica, a partire dal bel display TFT da 6,5″ dal quale è possibile visualizzare le modalità di guida: la nuova Eco, la Rain, la Road e le Dynamic e Dynamic Pro (optional). Molto ricco l’equipaggiamento di serie tra i quali, faro a LED, DTC, frenata integrale ABS Pro (controlla la franata in piega), HSC, chiamata d’emergenza, Dynamic Brake Control (DBC). Oltre alla valida dotazione di serie, si può attingere per personalizzare questa splendida Naked, dal ricco (e costoso) catalogo a lei dedicato. Fra gli optional ci sono selle di varie altezze (780, 820, 840 mm da terra), Dynamic ESA, componenti fresati, luci di svolta adattive, scarico sportivo, la già citata modalità di guida Pro che preseleziona le modalità di marcia. Dopo questo lungo elenco di accessori (non posso citarli tutti), ritorno nel descrivere la ciclistica della R 1250 R, che ha una forcella telescopica a steli rovesciati, mentre al posteriore abbiamo un forcellone monobraccio in alluminio con il classico Paralever e ammortizzatore pluriregolabile, per entrambe le sospensioni abbiamo un escursione di 140 mm. Al reparto freni abbiamo un doppio disco flottante da 320 mm. con pinze radiali a 4 pistoncini, sulla ruota posteriore abbiamo un freno a disco da 276 mm. con pinza flottante a due pistoncini, tutto controllato da un ABS Pro (semi-integrale ottimizzato nelle pieghe). il cambio ha 6 rapporti ad innesti frontali, mentre la frizione è a dischi multipli in bagno d’olio, trasmissione finale ( come da tradizione) ad albero cardanico. L’interasse della 1.250 R è di 1.512 mm. il peso (in ordine di marcia) di 239 kg. mentre il serbatoio da 18 litri dovrebbe garantire una grande autonomia, visto gli ottimi consumi.

Come va su strada.

La BMW con le sue R 1.150 R e R 1.200 R, avevano conquistato tantissimi appassionati, per le loro qualità di guida, con la 1.250 R a Monaco vogliono continuare e incrementare questo successo. La versione in prova ha la bella colorazione Racing Blue metallizzato con pacchetto Dynamic (Black Storm e Ice Grey le altre verniciature), che le dona un Look molto grintoso, rispetto al nero e al grigio più sobri. Una volta in sella (840 mm) la perfetta triangolata manubrio, pedane e sella (per me che sono alto 175 cm.), danno la sensazione di esserci nati sopra, tanto è naturale. Ma il bello arriva guidando, quando si iniziano a inserire le marce, il Boxer sin dai primi metri inizia a conquistare per la straordinaria maneggevolezza e la pronta risposta dell’acceleratore. Viaggiando in Superstrada si apprezza l’elasticità che anche in sesta marcia a bassissimi giri, permette sorpassi “istantanei. La R 1.250 R è una Naked, non offre alle alte velocità grande riparo al pilota che è investito dall’aria (fredda di questi giorni) su casco e petto, un piccolo cupolino potrebbe risolvere il problema senza rovinare l’estetica della moto. Lei però non è una moto per “sparate” in autostrada (il catalogo BMW offre ben altro), da vera Road Star è nelle strade secondarie che regala una guida a dir poco entusiasmante, forte di una maneggevolezza incredibile e di un motore dal tiro inesauribile in modalità Road, mentre in modalità Dynamic la sua notevole coppia si fa sentire in tutta la sua aggressività. In teoria non dovrebbe essere una moto sportiva, ma in pratica grazie a un cambio elettro-assistito preciso e corto negli innesti, e del suo motore che se tenuto sopra i 4.000 g/m è al limite “dell’esplosivo”, perché sa regalare fulminanti uscite da curve o stretti tornanti. La guida di questa moto è veramente divertente, la franata è molto efficace, mai aggressiva, ma molto decisa nel “stoppare” la moto prima di entrare in curva. Le gomme Metzeler Roatec 01 offrono un’ottimo grip e grandi pieghe, forse i più “sportivi” le troveranno un pò lente in piega, ma a mio modesto parere credo che offrano un ottimo compromesso tra facilità, tenuta e sensibiltà nella guida della 1.250 R. Può essere equipaggiata di serie anche con le Michelin Road 5 GT. Sempre parlando di guida, ho potuto apprezzare negli tornanti stretti di montagna, il manubrio che offre un ottimo controllo della moto. Nel pacchetto Dynamic è compreso la funzione sul display Corescreen Sport, dove si possono vedere le informazioni del DTC, dei freni e gli angoli di piega. Un’altra piacevole sorpresa sono le vibrazioni quasi inesistenti, rispetto anche alla R 1.250 RT che ho avuto in prova per un viaggio in coppia a Nyons nelle Baronie Francesi (zone della Lavanda). In questo lungo viaggio avevo riscontrato delle vibrazioni sul manubrio attorno ai 4.000 g/m. L’assenza di vibrazioni permette a questa Roadster, di affrontare lunghi viaggi (magari una volta montato un cupolino) senza affaticarsi, visto il comfort che offre la sella. La BMW fa benissimo a continuare a proporre questa Ever Green, che ha notevoli qualità per far felici tantissimi motociclisti, che cercano una moto dalla bella linea e da una guida molto divertente e appagante. Una moto che non mette in difficoltà il pilota alla guida, in virtù di un equilibrio fatto di comfort, prestazioni e di un evoluto pacchetto sicurezza che “vigila e controlla” le manovre del pilota.

Testo foto di Rino salvatore Satta

Un grazie a Massimo Marchesi di Valli Motorrad di Monza (via Elvezia 46)

www.valli.bmw-motorrad.it

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