BMW F 750 GS / F 850 GS

F 750 GS

Con la presentazione a EICMA 2017 delle nuove bicilindriche GS, la BMW ha mandato in pensione la 700 e 800cc. La casa di Monaco ha completamente ridisegnato le sue apprezzate medie. Nuovo il telaio ora è uno scatolato in acciaio, il serbatoio non è più sotto la sella, ma nella classica posizione sopra il motore, favorendo una migliore distribuzione dei pesi. Nuovo anche il motore, che passa da una cilindrata di 798cc (82 x 75,6mm) 85cv, agli attuali 853cc (84 x 77mm) con 77cv (a 7.500 g/m) per la 750 e ben 95cv (a 8.250g/m) per la sorella 850. I dati dei motori sopra elencati parlano da soli, le due nuove medie di BMW sono le proposte una clientela differente e quindi più ampia. Ho potuto provarle grazie alla cortesia di Massimo Marchesi, di BMW Motorrad di Monza. Le due moto si sono rivelate molto diverse nel carattere, oltre alle caratteristiche del motore già descritte, hanno la frizione a filo multidisco e antisaltellamento e cambio a 6 rapporti. La ciclistica vede una classica forcella telescopica da 41mm (151mm di escursione) per la 750 e steli rovesciati da 43mm (204 mm di escursione)per la 850. Differenti anche sospensione posteriore e i cerchi, mono ammortizzatore regolabile con 177mm di escursione e cerchi da 19″ e 17″ per la 750, e 219mm di escursione con cerchi da 21″ per la 850. Identici per le due moto i dischi ant. da 305mm con pinze flottanti e monodisco da 265mm al post. sempre con ABS BMW.

F 750 GS
F 850 GS

Simili anche i pesi di circa 224 kg in ordine di marcia. La prima che ho provato è stata la F 750 GS. Mentre la scaldo, noto che il rumore di scarico più cupo della 800 (a me piaceva moltissimo) è cambiato, il nuovo non mi fa impazzire. Dopo aver inserito la 1° parto, la 750 della prova ha di serie due mappe Road e Rain, computer di bordo, fari a led, ASC, ABS, presa 12V. Noto però con un po di rammarico, che la moto ha una protezione all’aria quasi inesistente, e in queste mattine autunnali l’umidità si fa sentire, mentre mi dirigo sulle colline dell’Alta Brianza. La posizione di guida mi piace, la sella sostiene molto bene. Avrei preferito un manubrio un filo più basso e stretto, perfetto per una moto destinata a macinare migliaia Km. Il motore  non vibra a velocità di crociera. Quando esco dalla superstrada e iniziano le prime curve, la moto si rivela un vero giocattolo, leggerissima e intuitiva, solo le gomme e il motore un po pigro ai bassi sono un limite, ma basta tenere il motore sopra i 4.000g/m per avere una moto divertentissima. Il cambio è preciso e resistente il giusto, la frizione è morbidissima. Tra le curve apprezzo questa moto, che potrebbe sembrare la sorella più semplice delle altre GS, ma si rivela una gran bella moto, che si può acquistare con i pacchetti: Touring (Cruise control, portapacchi, dynamic ESA),  Comfort (TPC, Keyless, Manopole riscaldabili) e lo sportivo Dynamic (Shift assistant, mode Pro e DTC, ABS Pro). Pacchetti che permettono di personalizzarla al proprio stile di guida.

F 850 GS

La 750 dopo tante curve mi è piaciuta tantissimo, anche nella versione quasi base, è una moto per tantissimi motociclisti.

F 750 GS

Consiglio di cambiare senza perdere tempo il cupolino, con uno più alto e largo, in modo da eliminare la pressione dell’aria che fa ballare il casco e spinge indietro in modo fastidioso, mentre viaggio a medie velocità rientrando a Monza. La F 850 GS merita una piccola analisi, la moto è molto più alta della sorella, la sella dista 87 cm da terra. Inutile dire che con il cerchio anteriore da 19″ a raggi, è più votata al fuoristrada. Il motore ha 95cv, non pochi per una 850, il rumore dello scarico mi piace un po di più della sorella. La BMW della prova ha il cambio elettronico, uno splendido display TFT con la quale connettersi (scaricando l’app) al proprio smartphone. Parto da Monza e subito apprezzo il motore che già dai “bassi” spinge regolare ma deciso, la protezione all’aria non è il massimo ma ben superiore alla sorella.

F 750 GS

Dopo il trasferimento in superstrada, dove sento una strana risonanza, forse dovuta alle gomme Michelin Anakee III, inizio ad affrontare le prime curve, dove il cerchio da 19″ rende l’inserimento nei tornanti un po meno svelto, ma forse è solo una sensazione. La 850 con il suo motore sempre “allegro” si rivela una moto tremendamente efficace. Il cambio elettrico è preciso, io però in scalata sotto i 5.000g/m preferisco usare la frizione con tutte le moto, per evitare indurimenti. La nuova moto di Monaco, dopo tante curve in salita e discesa mi convince, i tecnici di Monaco hanno fatto un grande lavoro. La moto ha una posizione di guida perfetta per la guida in fuoristrada, lunga escursione delle sospensioni, sella alta da terra, manubrio alto e largo e serbatoi che si stringe bene tra le ginocchia. Ma anche nei trasferimenti autostradali si comporta molto bene, il motore sopra i 3.500g/m spinge regolare senza la minima incertezza. Ci si trova a viaggiare ad alte velocità senza rendersene conto, salvo per la pressione su casco e busto. Alla fine della prova, posso dire che le due moto sono parenti per il motore che hanno in comune, ma hanno un’anima differente. La F 750 GS è una moto con la quale si può fare tutto e di tutto, dal classico casa lavoro casa, ai fine settimana con dolce metà o amici.

F 750 GS

Oppure delle belle vacanze in Sardegna o Corsica, senza preoccuparsi  di strade asfaltate o bianche. Discorso diverso per la F 850 GS, proprio la sigla  GS, rimarca la vera destinazione di questa 850. La sella alta, le lunghe escursioni delle sospensioni e i cerchi a raggi, la rendono una moto con la quale partire per lunghi viaggi, senza alcun limite sui percorsi da tracciare. Una moto per chi è alla ricerca di un mezzo non imponete come le “grosse” 1200cc, ma che vorrebbe  una moto agile con potenze gestibili, e con ottimi consumi.

F 850 GS

La F 850 GS è una nuova moto che ben equipaggiata potrà  fare il giro del mondo, ed entra a pieno titolo come una diretta concorrente della bicilindrica Japan, che tallona da vicino nelle vendite, la sorellona GS 1200.

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