Triumph Tiger 800 XRt

Durante l’ultimo salone di Milano, Triumph ha presentato le due nuove versione del suo cavallo di battaglia: la Tiger 800. La tre cilindri Inglese nata nel 2011 è alla sua terza edizione. La casa madre dichiara per la Tiger 2018, oltre 200 aggiornamenti per le due versioni XC (cerchi a raggi e ant. da 21″) e XR (cerchi a razze e ant. da 19″). Questi interventi di miglioramento, hanno interessato il motore, telaio e la componentistica. Avevo provato due anni fa, la versione XCa, una moto che mi aveva stupito, per il suo straordinario equilibrio. Alla luce di tutti questi famosi “miglioramenti” ero molto curioso di provare quest’ultima versione. L’occasione mi è stata proposta da Davide Rizzo della concessionaria Triumph Brianza di Albiate (MB). La moto in prova era la versione XRt in un bel blu cobalto opaco (molto elegante). Il motore rimane sempre il bellissimo tre cilindri (dal sound inconfondibile) di 800cc (74,05 x 61,9) a 12 valvole, invariata la potenza di 95cv a 9.500gm e la coppia di 79Nm a 8.050gm. Cambio a 6 rapporti e frizione multidisco in bagno d’olio. Il telaio è sempre un traliccio in acciaio tubolare, mentre il forcellone è un doppio braccio in alluminio. Cerchi in alluminio a 10 razze da 17″ post. e da 19″ all’ant. Forcella Showa a steli rovesciati con 180mm di escursione, regolabile in estinzione e compressione, monoammortizzatore Showa al posteriore con escursione di 170mm regolabile. Doppio disco da 305mm  flottante e pinze Brembo scorrevoli a 2 postoncini all’anteriore,  monodico da 255mm con pinza Nissin scorrevole al posteriore. Peso della Tiger è di 202 Kg a secco. L’impianto di scarico Euro 4 ora è più piccolo e leggero. Esteticamente l’ultima versione cambia poco dalla precedente, ma sono i dettagli a fare la differenza. Partiamo dal nuovo quadro strumenti TFT da 5″ multifunzione, con tachimetro digitale, computer di bordo, contagiri digitale, indicatore marcia inserita, livello benzina, tagliando, temperatura esterna, e le 5 modalità di guida: Road, Offroad, Sport, Track e Rider (personalizzabile). Le mappe si possono cambiare premendo il tasto Home sul blocchetto destro, e dopo con il joystick di Sx si possono variare le mappe. Al manubrio abbiamo blocchetti retroilluminati, manopole riscattabili e cruise control aggiornato. Completa questa versione, selle riscattabili, prese USB e 12v, cupolino e protezioni del pilota maggiorate, nuovi fari al LED e fari fendinebbia. Dopo questa doverosa descrizione della moto, è tempo dopo una bella scaldatina al motore, di partire. Subito mi rendo conto che quella che ricordavo, come una moto facile da condurre in mezzo al traffico non è cambiata, anzi una volta arrivati i superstrada, la Tiger di dimostra un ottima moto da viaggio. Il nuovo capolino, i nuovi spoiler e i paramani, riparano bene il pilota da questo freddo inizio di primavera. Ma è fuori dal caotico traffico che si apprezza questa moto, tra le tante curve dell’alta Brianza (ormai il mio punto di riferimento), il tiro del suo motore a tutti regimi, lascia quasi senza parole, cambio e frizione sono da “riferimento” per precisione il primo e morbidezza la seconda. Inizio a giocare con le mappe, la Road permette di guidare con “grinta” sopra in 5.000, ma una volta messa la “sport” il motore perde il tiro lineare dai bassi e acquista una “spinta” più marcata. La Tiger malgrado sia una “quasi enduro” entra in piega con la massima facilità, è molto agile tra tra le curve. Ottima anche la frenata, non sportiva ma molto stradale, per le frenate decise bisogna tirare con decisione. Questa Tiger in versione XR si dimostra come un eccellente compagna per sia per l’utilizzo quotidiano, che per i fine settimana e per lunghi viaggi anche in due. Per i viaggi offre protezione, comodità selle e scarse vibrazioni. Insomma una Tiger che sa “mordere” ma anche accompagnare il suo pilota su qualsiasi terreno, insomma una vera globetrotter. Il suo motore anche nella mappa sport non mette in difficoltà il pilota (al quale si richiede sempre la connessione al cervello). Rientrando alla “base” in lungo tratto di superstrada nell’ora dei rientri, mi permetto di passare tra le auto in tutta sicurezza, vista l’agilità della bella 800 di Hinckley. Una Tiger che gli ultimi interventi,  l’hanno resa una tra le moto più equilibrate tra le tante concorrenti, lei permette (non solo promette) di fare di tutto molto bene.

L’unico neo non riguarda le moto, che sono sempre più sicure, ma riguarda le condizioni delle strade e la guida di tanti “civili” automobilisti sempre al telefono “fregandosene” della sicurezza di guida. Ma questo spero sia motivo di discussione per il prossimo Governo. Anche se poi rimaniamo sempre indisciplinati, noi non sappiamo cosa sia la disciplina…

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